Il nuovo Re d’Italia della Formula Uno si prende pure Spa. Il predestinato vince pure il GP del Belgio. Ebbene sì, rispettando pole e pronostici, tutto sul velluto: Kimi Antonelli trionfa pure nel sesto circuito stagionale su dieci fin qui disputati a metà stagione, volando sempre più in fuga nella classifica Piloti.
Un trionfo autentico. Imprendibile, dall’inizio alla fine. Una vittoria che non lascia scampo ad equivoci. Un dominio. Guizzi e classe, con grande freddezza, con grandissimo controllo autoritario: viaggia senza intoppi, come i più grandi, con la loro stessa disinvoltura. Per lui è tra l’altro il sesto GP della sua carriera e diventa già il secondo italiano a riuscire a prendersene così tanti, secondo solo dopo Ascari nel dopo guerra.
Siamo di fronte a qualcosa di generazionale. Se n’è accorta pure la Ferrari, che comunque chiude bene: Leclerc installa un duello serrato manifestato il magnifico momento di forma, ma deve accontentarsi del secondo posto. Lotta, ma Kimi non si scompone mai. Ragguardevole il traguardo di Leclerc, che alla fine chiude argento davanti a Max Verstappen; quarto Hamilton, che sconta una penalità ma riesce ad esser protagonista valoroso fino alla fine, col colpaccio del sorpassone mediatico ed entusiasmante al fotofinish su Piastri. Appuntamento prossima settimana in Ungheria.

