Fioccano ancora medaglie azzurre agli Europei di nuoto di Parigi. Sono giorni radiosi, di quelli che emozionano, di quelli di cui avevamo fortemente bisogno, perché parliamo di discipline in cui il Tricolore riesce sempre a recitar un ruolo di primordine. Storicamente, nel nuoto i nostri atleti hanno sempre sventolato altissima la bandiera in ogni disciplina.
Figurarsi nel nuoto artistico, dove pochi minuti fa è fioccata la quinta medaglia di quest’edizione della competizione continentale. In Francia il trionfo è quello firmato dal team composto da Esegio, Bisi, Andina, Macchi, Mastroianni, Pedotti e Vernice. Prova maiuscola, colpo grosso nonostante penalizzazione, un forte statement a spiegare le ambizioni azzurre grazie al punteggio di 256.1558. Un’Italia partita forte e che per larghi tratti del pomeriggio del lunedì ha pure e soprattutto sognato l’oro, salvo poi arrendersi alla Spagna ma soprattutto alle atlete neutrali. Un bronzo, un ennesimo podio, che comunque dimostra e specchia la bontà del talento e del movimento.
In mattinata ancora super protagonista Filippo Pelati. Che in quel di Parigi centra la quarta medaglia del suo Europeo, stavolta nel solo libero. Il gran peccato è come purtroppo sfumi ancora l’oro. Siamo arrivati al terzo Europeo, siamo arrivati straordinariamente alla decima medaglia, ma ancora una volta come se fosse maledizione da stregare ed abbattere non fiocca la prima storica medaglia d’oro. L’appuntamento, chissà, è solo rimandato.

