Secondo gli esperti questo aumento nel Lazio è dovuto soprattutto a cibi o acqua contaminati e al contagio diretto tra le persone. Per questo i medici di Roma e della regione sono stati invitati a non sottovalutare nessun sintomo.
Per fermare il virus lo Spallanzani sta organizzando controlli e test rapidi direttamente sul territorio, cercando di raggiungere anche le persone più vulnerabili. Chi risulta positivo viene subito preso in carico da uno specialista e inizia subito la terapia. Questo percorso rapido serve a curare il paziente e a bloccare subito il passaggio del virus ad altre persone. Il direttore Gianpiero D’Offizi ha spiegato che la sfida di oggi è scoprire chi ha l’infezione senza saperlo. Grazie ai vaccini, ai test veloci e alle nuove cure, eliminare l’epatite è un traguardo possibile se le istituzioni e i cittadini continueranno a impegnarsi insieme.

