21 Agosto 2026

Epatite A, allarme nel Lazio: perché i casi sono in forte aumento, medici in allerta

Notevole aumento di contagi nei primi mesi del 2026. Medici allertati contro i focolai alimentari e lo Spallanzani avvia i test sul territorio
29 Luglio 2026
provette ospedale sanità
I casi di epatite virale nel Lazio stanno crescendo rapidamente e la situazione preoccupa i medici della regione. I dati ufficiali del Seresmi, il servizio di sorveglianza dello Spallanzani, mostrano che nei primi mesi del 2026 si sono già registrati ben 120 contagi di epatite A. Si tratta di un numero altissimo, se si pensa che in tutto il 2025 i casi totali erano stati 150. Questo picco è stato reso noto proprio in occasione della Giornata mondiale contro le epatiti. Il problema riguarda l’intera nazione, dato che i sistemi di controllo dell’Istituto Superiore di Sanità segnalano che in Italia si è passati dai 126 casi del 2021 ai 631 dello scorso anno.

Secondo gli esperti questo aumento nel Lazio è dovuto soprattutto a cibi o acqua contaminati e al contagio diretto tra le persone. Per questo i medici di Roma e della regione sono stati invitati a non sottovalutare nessun sintomo.

Per fermare il virus lo Spallanzani sta organizzando controlli e test rapidi direttamente sul territorio, cercando di raggiungere anche le persone più vulnerabili. Chi risulta positivo viene subito preso in carico da uno specialista e inizia subito la terapia. Questo percorso rapido serve a curare il paziente e a bloccare subito il passaggio del virus ad altre persone. Il direttore Gianpiero D’Offizi ha spiegato che la sfida di oggi è scoprire chi ha l’infezione senza saperlo. Grazie ai vaccini, ai test veloci e alle nuove cure, eliminare l’epatite è un traguardo possibile se le istituzioni e i cittadini continueranno a impegnarsi insieme.