22 Giugno 2026

Emergenza PFU nelle officine: l’extra ritiro del +10% non basta

Nonostante l'aumento delle quote di raccolta, la gestione degli pneumatici fuori uso rimane problematica per gommisti e officine
26 Settembre 2024
Pneumatici fuori uso PFU in attesa di essere ritirati in officina e1712308995533.jpg

La gestione degli pneumatici fuori uso (PFU) in Italia è una questione complessa che si ripropone ciclicamente, portando con sé problematiche ambientali, economiche e di sicurezza. Nonostante l’intervento del Ministero dell’Ambiente, che ha innalzato del 10% la soglia di ritiro annuale, l’incremento non è stato sufficiente a contenere un’emergenza che da anni affligge alcune officine e i rivenditori di pneumatici più dislocati.

PFU ACCUMULATI NELLE OFFICINE: UN PROBLEMA CHE RITORNA

Gli pneumatici fuori uso rappresentano un rischio concreto quando non si accumulano nelle officine, perché tolgono spazio (limitando la sicurezza operativa) ma anche perché possono alimentare un eventuale principio di incendio. Ma anche quanto restano all’aperto, possono alla lunga creare problemi ambientali e di salubrità. Un quadro già critico, che si aggrava con l’innalzamento dei tempi di raccolta, come abbiamo scritto di recente riportando le dichiarazioni di Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma.

L’attuale sistema di gestione degli PFU è basato su quote annuali di raccolta stabilite in funzione del numero di pneumatici immessi sul mercato nell’anno precedente. Purtroppo, i consorzi autorizzati al ritiro interrompono le operazioni una volta raggiunte le