17 Luglio 2026

Emergenza caldo da Nord a Sud: ospedali e medici sotto pressione, ecco chi rischia di più. E Roma è un… forno

Boom di accessi nei pronto soccorso e medici di base presi d'assalto per le temperature record, mentre scattano i primi divieti nei cantieri per proteggere i lavoratori dal sole
17 Luglio 2026
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Boom di accessi nei pronto soccorso
L’ondata di caldo subtropicale non dà tregua all’Italia, oggi sarà ancora da ‘bollino rosso’ nella maggior parte del territorio nazionale, e la situazione sta diventando critica per gli ospedali e i medici di famiglia. Le temperature da bollino rosso stanno mettendo a dura prova il sistema sanitario da Nord a Sud, con un boom di chiamate al 118 e reparti di emergenza intasati. A soffrire di più sono gli anziani, i malati cronici e i bambini piccoli, ma il caldo torrido inizia a fare male anche alle persone giovani e sane.
A Roma la situazione è lo specchio di quanto sta accadendo in molte grandi città italiane. Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma, ha lanciato l’allarme spiegando che nei pronto soccorso della Capitale si registra un aumento degli accessi di circa il 25%. La maggior parte delle persone che si presentano in ospedale ha più di 65 anni o soffre già di altre malattie. Il pericolo più grande riguarda l’isolamento, dato che a Roma quasi la metà degli anziani vive da sola. Senza nessuno che possa aiutarle a fare la spesa o a comprare i medicinali, queste persone sono costrette a uscire di casa sotto il sole cocente, rischiando seriamente la vita.
Anche gli studi dei medici di famiglia sono presi d’assalto in tutta Italia, con un aumento delle visite che tocca il 30%. Pier Luigi Bartoletti, rappresentante dei medici di base, spiega che in questi giorni il lavoro principale è controllare la pressione degli anziani e cambiare le terapie per evitare svenimenti. Negli studi, però, non arrivano solo i nonni, perché ci sono anche molti giovani colpiti da forti virus intestinali o da polmoniti causate dal cattivo uso dell’aria condizionata. Per questo i medici continuano a ripetere che bisogna bere molta acqua anche se non si sente la sete, ed evitare di rifugiarsi nei centri commerciali. Passare all’improvviso dal caldo soffocante della strada al gelo dei negozi può causare shock termici e gravi problemi respiratori o gastrointestinali.
Il caldo non risparmia nemmeno i bambini e i dati dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma confermano che in estate un quarto degli accessi totali al pronto soccorso è legato al caldo. Una parte minore di questi bambini arriva in ospedale per problemi diretti come colpi di calore, svenimenti e grave disidratazione. La stragrande maggioranza si presenta invece con febbre, vomito o diarrea, che con questo clima fanno perdere liquidi molto più velocemente. Il rischio diventa altissimo per i piccoli che soffrono già di problemi al cuore, diabete o malattie oncologiche, perché il caldo aggrava il quadro clinico.
Per proteggere i lavoratori più esposti, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha firmato un’ordinanza urgente che vieta l’attività nelle ore più calde della giornata. Il blocco riguarda chi si occupa della manutenzione del verde pubblico, del taglio dell’erba sulle strade, dei cantieri stradali e del controllo dello stato dei ponti. Questo provvedimento serve a salvare la vita a chi è costretto a lavorare sotto il sole, un’emergenza che ormai riguarda gli operai e i braccianti di tutta Italia, dove si registrano temperature record e l’allerta resta massima per tutti.