ROMA – Quanto iniziava a serpeggiare giovedì ha trovato immediatamente conferma. E le indiscrezioni, assolutamente clamorose, adesso si ricoprono pure del fatidico velo dell’ufficialità. Non sarà una passeggiata di salute, formalità e poco più, andarsi a riprendere immediatamente la poltrona della Federcalcio per Giovanni Malagò. Alle prossime elezioni infatti, quelle in programma il prossimo 14 dicembre, dovrà fronteggiare un avversario tosto, storico, pesante. Un’istituzione del calcio italiano, Adriano Galliani.
La scelta dell’Assoallenatori e dell’Assocalciatori è chiara: “L’Associazione Italiana Calciatori e l’Associazione Italiana Allenatori Calcio, confermando la propria linea di valutazione e azione comune, hanno ultimato la raccolta delle firme necessarie per presentare la candidatura di Adriano Galliani a presidente della Figc nelle elezioni che si terranno nell’Assemblea Federale Elettiva del prossimo 14 dicembre – apre così il comunicato congiunto, che prosegue – Aic e Aiac ritengono che si tratti di una opportunità importante in termini di valore di scelta, per storia, esperienza e risultati sul campo ottenuti dal dirigente Galliani, pronto ora a condividere una aperta e progressiva visione federale nel percorso di riforme non più differibili. Un punto di vista che Aic e Aiac confidano resti comune a tutte le componenti del nostro sistema”.
Tutto vero, dunque. AIC ed AIAC sono scese subito dal carro Malagò. Sono evidentemente bastati pochi mesi estivi, travagliati e contraddistinti da quell’errore grossolano del mancato tesseramento, per sfiduciare l’ex presidente federale. Che adesso, alle prossime elezioni, malgrado abbia già raccolto le firme di 11 presidenti della Lega Serie A, perderà il 30% del peso specifico dei voti: a quanto ammonta la somma di allenatori e calciatori, ora tutti dalla parte del neo candidato forte Galliani. Sarà testa a testa, un duello appena iniziato.

