9 Settembre 2026

El Niño sempre più intenso, l’allarme dell’Onu: “Potrebbe resistere fino a febbraio”

ROMA - l fenomeno El Niño sta assumendo proporzioni sempre più rilevanti e potrebbe aggravare ulteriormente gli effetti del cambiamento climatico. A lanciare l’allarme è il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, secondo cui il pianeta sarebbe ormai entrato in una vera e propria "zona di pericolo" per quanto riguarda gli eventi meteorologici estremi.…
4 Settembre 2026
caldo operai al lavoro
Foto di repertorio non riferita né riferibile ai fatti narrati nell'articolo

ROMA – l fenomeno El Niño sta assumendo proporzioni sempre più rilevanti e potrebbe aggravare ulteriormente gli effetti del cambiamento climatico. A lanciare l’allarme è il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, secondo cui il pianeta sarebbe ormai entrato in una vera e propria “zona di pericolo” per quanto riguarda gli eventi meteorologici estremi.

“El Niño sta assumendo proporzioni gigantesche – ha dichiarato Guterres -. La scienza non lascia spazio a dubbi: il pianeta si trova in acque inesplorate, e quelle acque si stanno riscaldando”.

Secondo il segretario generale dell’Onu, le temperature continuano a salire mentre il mondo deve fare i conti con condizioni climatiche sempre più estreme.

“Il mondo si trova nella zona di pericolo delle condizioni meteorologiche estreme”, ha aggiunto Guterres, richiamando l’attenzione sui possibili effetti che il fenomeno potrebbe avere nei prossimi mesi.

Le previsioni dell’agenzia delle Nazioni Unite per il clima indicano che El Niño è destinato a diventare molto intenso e potrebbe persistere almeno fino al mese di febbraio.

A sottolineare i rischi legati all’intensificazione del fenomeno è stata anche Celeste Saulo, segretaria generale dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale.

“El Niño ha il potenziale di infliggere un colpo devastante alle comunità e alle economie di tutto il mondo”, ha affermato.

Secondo Saulo, gli effetti sono già visibili in diverse aree del pianeta, con territori colpiti da siccità e inondazioni sempre più pesanti.

La preoccupazione è che le conseguenze possano aumentare ulteriormente con l’intensificarsi del fenomeno.

L’OMM ha avviato una vasta attività di coordinamento con i servizi meteorologici e idrologici nazionali, chiamati a fornire previsioni e informazioni utili per prevenire le conseguenze degli eventi estremi.

“Mai prima d’ora, nei 50 anni di storia dell’OMM, abbiamo avviato una mobilitazione di tale portata”, ha spiegato Saulo.

L’obiettivo è quello di migliorare la capacità di previsione e di risposta dei diversi Paesi davanti a fenomeni climatici sempre più intensi.