25 Ottobre 2026

El Niño mette in pericolo 25 milioni di bambini: Unicef lancia l’allarme in America Latina

Milioni di bambini in America Latina e nei Caraibi sono esposti alle conseguenze di un episodio di El Niño che l’Unicef definisce di portata storica. Siccità, alluvioni, incendi e tempeste rischiano di aggravare le condizioni di vulnerabilità già presenti in molte aree della regione. L’agenzia dell’Onu stima che 25,8 milioni di minori — circa uno…
30 Settembre 2026

Milioni di bambini in America Latina e nei Caraibi sono esposti alle conseguenze di un episodio di El Niño che l’Unicef definisce di portata storica. Siccità, alluvioni, incendi e tempeste rischiano di aggravare le condizioni di vulnerabilità già presenti in molte aree della regione. L’agenzia dell’Onu stima che 25,8 milioni di minori — circa uno su sette — affrontino rischi crescenti legati agli eventi climatici estremi.

El Niño è un fenomeno associato al riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale, in grado di alterare i regimi dei venti e delle precipitazioni in diverse aree del pianeta. Secondo l’Unicef, l’attuale episodio potrebbe risultare tra i più intensi mai osservati, con effetti già evidenti nel Centro e nel Sud America.

Siccità, incendi e inondazioni

Nei Paesi dell’America Centrale — Guatemala, El Salvador, Honduras e Nicaragua — la siccità sta compromettendo la produzione agricola. Una situazione che può rendere più difficile l’accesso a cibo e acqua sicura e aumentare il rischio di malnutrizione, soprattutto per i bambini già esposti a condizioni di precarietà.

In alcune zone di Bolivia, Colombia, Cile e Venezuela aumenta invece il pericolo di incendi boschivi. Nel bacino amazzonico, il calo del livello dei fiumi rischia di isolare le comunità rivierasche, rendendo più complesso raggiungere servizi essenziali, strutture sanitarie e scuole.

Lungo la fascia pacifica del Messico e del Sud America, le precipitazioni più abbondanti potrebbero provocare inondazioni e danni alle scuole e alle infrastrutture sanitarie. L’Unicef ha inoltre richiamato l’attenzione sulla fragilità di Cuba e Haiti, dove gli impatti di eventi estremi possono aggravare crisi sociali e umanitarie già in corso.

La richiesta di fondi

«Questi eventi minacciano di spingere un numero ancora maggiore di bambini verso condizioni di vulnerabilità e di ampliare le disuguaglianze esistenti», ha dichiarato Roberto Benes, direttore regionale dell’Unicef per l’America Latina e i Caraibi. L’agenzia avverte inoltre che una sola tempesta di grande intensità può sconvolgere la vita di centinaia di migliaia di minori.

Per la risposta alle emergenze climatiche nella regione, l’Unicef ha lanciato per il 2026 un appello da 53,8 milioni di dollari. Al 30 giugno risultavano disponibili circa 24,3 milioni, lasciando un fabbisogno scoperto del 55%, pari a 29,5 milioni di dollari.