Valzer di attaccanti in Serie A. Valzer di punte, punte vere, centravanti. Uno scenario che come descrivevamo weekend scorso si poteva delineare. Il disegno, puntualmente, è divenuto realtà.
Il Bologna centra finalmente il nuovo centravanti boa perfetto per valorizzare i movimenti dei tanti assi di Tedesco: da Orsolini a Rowe, da Cambiaghi a Bernardeschi. E’ quel Roberto Piccoli che tanto bene fece due anni fa a Cagliari prima di non riuscir a replicare l’investimento da 27 milioni che la Fiorentina un anno fa realizzò per portarselo via dalla Sardegna. Bologna è grande piazza di attaccanti, qual miglior occasione per rilanciarsi: attraversa l’Appenino e riparte dal Dall’Ara. Per la Fiorentina l’esigenza era non realizzare eccessiva minusvalenza: alla fine trasferimento in prestito con obbligo di riscatto a 18 milioni più 2 di bonus, troppo conveniente per tutte le parti in causa.
Dall’altra parte dell’Appennino, però, sussisteva comunque una certa necessità di centravanti. Perché per quanto la punta titolare sarà Moise Kean, dopo l’ultima stagione passata in infermeria alle prese con l’imponderabile problema alla tibia la Fiorentina non può più rischiare: ecco perché serviva centravanti di valore, ecco perché arriverà Mateo Pellegrino. Tutto fatto, Paratici letteralmente scatenato, 20 milioni più bonus al Parma.
Per sbloccare la tripla operazione sull’asse Emilia, Appennino e Toscana, serviva però che pure il Parma ridisegnasse il suo attacco: dopo Touré dall’Atalanta, colpaccio in entrata dal Messico, arriva un altro argentino, David Romero. 10 milioni al Tigre. Il quadro è definitivamente delineato, fantallenatori che possono leccarsi i baffi.

