11 Settembre 2026

Economia – Borse in tensione dopo i dati sul lavoro Usa: Milano chiude in calo, cresce l’ipotesi di un rialzo Fed

MILANO - Un mercato del lavoro americano molto più forte delle attese riaccende i timori di una nuova stretta monetaria della Federal Reserve e mette sotto pressione i mercati finanziari. Wall Street procede in territorio negativo, mentre le Borse europee chiudono l’ultima seduta della settimana in ordine sparso. A Piazza Affari, Milano termina la giornata…
4 Settembre 2026
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MILANO – Un mercato del lavoro americano molto più forte delle attese riaccende i timori di una nuova stretta monetaria della Federal Reserve e mette sotto pressione i mercati finanziari. Wall Street procede in territorio negativo, mentre le Borse europee chiudono l’ultima seduta della settimana in ordine sparso.

A Piazza Affari, Milano termina la giornata con un calo dello 0,28%, fermandosi a 51.100 punti, frenata soprattutto dai titoli bancari e dal comparto petrolifero.

A cambiare il clima sui mercati è stato il rapporto sull’occupazione americana relativo al mese di agosto.

I dati hanno mostrato una crescita del mercato del lavoro decisamente superiore alle aspettative: nel settore non agricolo sono stati creati 162mila nuovi posti di lavoro, contro i circa 53mila attesi dagli analisti.

Il tasso di disoccupazione è invece rimasto stabile al 4,1%.

Numeri che dipingono un’economia americana più solida del previsto e che, secondo gli investitori, potrebbero lasciare alla Federal Reserve maggiore spazio per intervenire nuovamente sui tassi di interesse.

Il buon andamento del mercato del lavoro potrebbe infatti spostare nuovamente l’attenzione della banca centrale americana sul fronte dell’inflazione.

Secondo Bret Kenwell di eToro, agli occhi della Fed il mercato del lavoro continua a mostrare una buona tenuta e questo significa che l’inflazione resta il principale problema da affrontare.

Dopo la pubblicazione dei dati sull’occupazione, i futures sui tassi di interesse a breve termine hanno rivisto al rialzo le probabilità di una nuova stretta monetaria.

Il mercato indica ora circa il 65% di possibilità di un rialzo dei tassi nella prossima riunione della Fed, rispetto al 55% stimato prima della diffusione del rapporto sul lavoro.

Il prossimo appuntamento decisivo per i mercati sarà ora il rapporto sui prezzi al consumo, atteso per venerdì prossimo.

I dati sull’inflazione potrebbero infatti rappresentare l’elemento decisivo per capire quale direzione prenderà la Federal Reserve nella riunione di settembre.

Per il momento, però, il messaggio arrivato dal mercato del lavoro americano è chiaro: l’economia continua a mostrare una buona tenuta e questo potrebbe rendere più difficile per la Fed rinunciare a un nuovo intervento sui tassi.