E’ Ancona la Capitale Italiana della Cultura per il 2028: la proclamazione ufficiale è arrivata poco fa dalla Sala Spadolini del Ministero della Cultura. A leggere il verdetto è stato il ministro della Cultura Alessandro Giuli al quale Davide Maria Desario, presidente della Commissione incaricata di scegliere la città vincitrice, ha consegnato la busta contenente il nome del vincitore.

In una sala gremita dai sindaci, assessori alla Cultura ed altri amministratori e rappresentanti delle 10 città finaliste il ministro Giuli ha letto il nome di Ancona sottolineato da uno scrosciante applauso. Subito dopo ha preso la parola il sindaco della città marchigiana Daniele Silvetti che, visibilmente emozionato, ha ringraziato per il prestigioso riconoscimento ottenuto evidenziando le peculiarità del dossier presentato e premiato dalla Commissione giudicatrice.

In lizza, fra le 10 finaliste, c’era anche il progetto ‘Hernica Saxa’, che vedeva unite le quattro città fortificate della provincia di Frosinone – Anagni, Alatri, Veroli e Ferentino – che sono comunque riuscite ad ottenere un importante risultato attraverso un dossier che per la prima volta ha visto unite quattro città ciociare solitamente divise dai campanilismi ed arrivando alla fase finale del ‘concorso’.


