27 Luglio 2026

Due tragedie in montagna: muoiono un’alpinista sul Monte Rosa e un’escursionista nel Torinese

TORINO - Ancora incidenti mortali sulle montagne tra Italia e Svizzera. Nelle ultime ore hanno perso la vita una giovane alpinista polacca sul massiccio del Monte Rosa e un'escursionista sulle montagne del Torinese. Il primo dramma si è consumato sulla Punta Dufour, la vetta più alta del Monte Rosa. La vittima è una donna polacca…
15 Luglio 2026
Montagna soccorso alpino.jpg

TORINO – Ancora incidenti mortali sulle montagne tra Italia e Svizzera. Nelle ultime ore hanno perso la vita una giovane alpinista polacca sul massiccio del Monte Rosa e un’escursionista sulle montagne del Torinese.

Il primo dramma si è consumato sulla Punta Dufour, la vetta più alta del Monte Rosa. La vittima è una donna polacca di 33 anni che, secondo quanto riferito dalla Polizia cantonale del Vallese, è precipitata mentre affrontava la discesa insieme al proprio compagno di cordata. L’incidente risale a lunedì, ma è stato reso noto soltanto nelle ultime ore.

La caduta è avvenuta a circa 4.600 metri di quota, per cause ancora in corso di accertamento. Sul posto è intervenuto l’elicottero di Air Zermatt, ma il medico dell’equipaggio non ha potuto fare altro che constatare il decesso della giovane alpinista.

Un’altra vittima si registra invece nelle Valli di Lanzo, in provincia di Torino. Un’escursionista è stata trovata senza vita nella mattinata di oggi dopo una complessa operazione di ricerca scattata nella serata di martedì, quando la struttura ricettiva presso cui alloggiava aveva segnalato il mancato rientro.

La donna era partita nella mattinata del 14 luglio per un’escursione, indicando il percorso che avrebbe seguito e mantenendo inizialmente alcuni contatti telefonici con una conoscente. Con il passare delle ore, però, di lei si sono perse le tracce.

Le ricerche sono proseguite per tutta la notte con il coinvolgimento dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco e delle unità cinofile. Fondamentale si è rivelato l’impiego di un drone dei Vigili del Fuoco, che è riuscito a individuare il segnale del telefono cellulare della donna, restringendo l’area delle ricerche.

Alle prime luci dell’alba le squadre hanno raggiunto il punto indicato, rinvenendo il corpo dell’escursionista ai piedi di un salto di roccia. Secondo una prima ricostruzione, la donna sarebbe precipitata durante il percorso. La salma è stata recuperata con l’elicottero dei Vigili del Fuoco.

Sulle due tragedie sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti per chiarire l’esatta dinamica degli incidenti.