Sono ore di preghiera in Grecia per le sorti dell’ex calciatore professionista Marios Oikonomou. Qualcuno lo ricorderà, parliamo infatti di una vecchia conoscenza del calcio italiano del decennio precedente: portato in Sardegna dal Cagliari, fu baluardo della promozione del Bologna del 2015; in seguito esperienze in cadetteria, tra Spal e Bari ma soprattutto Sampdoria, prima del tramonto della sua carriera.
A quasi 34 primavere, ha smesso col calcio professionistico, per dedicarsi in toto alla sua famiglia, nella sua Giannina. Città tranquilla, ma nel weekend un fatto che ha scosso l’intera comunità. L’ex difensore greco usciva in scooter quando, ad un incrocio ma per dinamiche ancora in corso di indagine, sarebbe stato investito da un’auto condotta da un 63enne: impatto violento, immediatamente trasportato in ospedale.
La diagnosi è tremenda, subito: lesioni cranio-encefaliche. Non c’è tempo da perdere: operato d’urgenza. In questo ore pertanto Marios Oikonomou combatte la partita più importante, la lotta per la vita. E’ tuttora in terapia intensiva. La Grecia prega, col fiato sospeso.

