8 Agosto 2026

Dossier Natalità 2026: 760 mila bambini “mancati” per motivi economici e sociali

ROMA - Nel 2025 in Italia si sono registrate solo 355 mila nascite, un dato che rappresenta il nuovo minimo storico dal secondo dopoguerra, mentre il tasso di fecondità è sceso a 1,14 figli per donna. A questo si aggiunge un altro dato significativo: il 62,2% di chi non avrà altri figli afferma di averci…
28 Luglio 2026

ROMA – Nel 2025 in Italia si sono registrate solo 355 mila nascite, un dato che rappresenta il nuovo minimo storico dal secondo dopoguerra, mentre il tasso di fecondità è sceso a 1,14 figli per donna. A questo si aggiunge un altro dato significativo: il 62,2% di chi non avrà altri figli afferma di averci “rinunciato” a causa di “ostacoli economici, lavorativi o sociali”. Questi sono i principali risultati del “Dossier Natalità 2026: Volere o Potere”, elaborato dalla Fondazione per la Natalità in collaborazione con l’Istat e presentato durante un evento a cui hanno partecipato Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità, Francesco Maria Chelli, presidente dell’Istat, e Valeria Vittimberga, direttore generale dell’Inps.

Il rapporto sottolinea come, se le intenzioni di fecondità espresse dalle donne italiane si fossero effettivamente realizzate, nel 2025 sarebbero venuti alla luce circa 760 mila bambini, un numero più che doppio rispetto alle nascite reali. Solo il 5,5% degli intervistati dichiara invece che “diventare genitori non fa parte del proprio progetto di vita”.

Le motivazioni dietro questa rinuncia sono per lo più di natura economica e strutturale. Più di 2,8 milioni di italiani segnalano le difficoltà economiche e occupazionali come il principale freno alla decisione di avere figli. Quasi una donna su due (49,9%) teme che la maternità possa danneggiare il proprio percorso professionale, una preoccupazione condivisa solo dal 24% degli uomini. Pesa inoltre il sistema di welfare: più di 3 milioni di donne risultano inattive per ragioni familiari, contro appena 151 mila uomini, mentre 763 mila persone rinunciano alla genitorialità anche per doversi occupare dei genitori anziani.

“Per anni si è raccontato che gli italiani non facessero figli perché non li desideravano. I dati dimostrano l’esatto contrario: il vero problema è che milioni di persone non riescono a concretizzare il proprio progetto di vita”, ha dichiarato De Palo, aggiungendo: “Finché avere un figlio continuerà a essere vissuto come un rischio economico, professionale e sociale, il declino demografico che ci riguarda tutti non potrà arrestarsi”.