TORINO – Alla fine doppio colpo fu. Una settimana forse non chiave in casa bianconera, ma senz’altro emblematica. Finalmente Luciano Spalletti raccoglierà i primi rinforzi, destinati ad arrivare nel weekend se non già nelle prossime ore. Non c’è ancora il portiere, su cui si continuano a scandagliare alternativa ma prima senz’altro deve uscire uno tra Perin e Di Gregorio che è l’aspetto che non sblocca ancora alcuna mossa nello specifico reparto, ma arrivano pedine offensive piuttosto importanti.
La prima è che dopo tanti tira e molla, a dir la verità durati dodici mesi e sin dai tempi di Comolli, si materializzerà il tanto atteso ritorno del destino, quello di Kolo Muani, promesso sposo e figliol prodigo: in settimana è stato raggiunto l’accordo per 45 milioni di euro, senza bonus, cifra già piuttosto alta che per un calciatore fuori dai piani adesso sì che il PSG si sentiva in dovere di accettare. Intanto arriva Kolo e mette un bel tappo alle lacune offensive, non è però detto che non possa arrivare anche un altro centravanti, magari vero e di ruolo.
La sorpresona è arrivata nelle ultime ore. La Juve ha infatti chiuso e sbaragliato a sorpresa la concorrenza perché alla corsa non sembrava nemmeno iscritta. Arriva Alajbegovic, il funambolo bosniaco che solo pochi mesi fa faceva impazzire l’Italia di Gattuso nella funesta notte di Zenica. Arriva per 35 milioni più 5 di bonus, sarà l’altro asso nella manica di Spalletti potenzialmente adattabile anche a destra, visto che a sinistra agisce stella Yildiz. Strappato ai sogni di Sarri, l’altro nobil toscano che dall’alto dalla sua esperienza non avrebbe desiderato altro a Bergamo che lavorare su un talento così. Adesso, definitivamente, sarà spallettiano.

