19 Ottobre 2026

Domenica d’A – Juve e Milan, cantieri aperti ancora a singhiozzi. E lassù c’è la Lazio

Ancora a singhiozzi, sia Juventus che Milan. Un doppio pari, ancora in tinta unita, tra due cantieri aperti che sono ripartiti esattamente come tre settimane fa, cercando identità. E quando la cerchi, rischi di singhiozzare. Così è stato. E non è stato un caso che, anche stavolta, Milan e Juventus si rendano protagonista di due…
11 Ottobre 2026

Ancora a singhiozzi, sia Juventus che Milan. Un doppio pari, ancora in tinta unita, tra due cantieri aperti che sono ripartiti esattamente come tre settimane fa, cercando identità. E quando la cerchi, rischi di singhiozzare. Così è stato. E non è stato un caso che, anche stavolta, Milan e Juventus si rendano protagonista di due punteggi e risultati identiti.

La Vecchia Signora non va oltre il pari in Sardegna. 1-1. Prima Maldini nel momento d’oro, quindi nella ripresa monologo bianconero: tante occasioni create, Kolo segna ma spreca altrettanto, di tutto e di più. Si sblocca? Sì, ma non basta. Contro un Cagliari ormai realtà, Spalletti mastica amaro: pressione se alleni la Vecchia Signora, e francamente questi assumono tutto il sapore di due punti buttati. Nel finale contatto scintillante con Pisacane, proprio ai saluti se ne dicono quattro: espulsi, entrambi.

Il Milan di Amorim cambia invece qualche addendo ma non sempre sembra chiara la direzione verso cui vuole andar. Tant’è che fuorché Rabiot, che timbra in staffilata prima del pari di Odental, i top deludono ancora: Ramos, un solo gol in sette partite, adesso scatta francamente l’allarme. Il Sassuolo, senza pensieri e senza pressione, ha sempre la sua identità: 1-1 pure al Mapei, ai punti per espressione forse sarebbero stati proprio i neroverdi a meritar qualcosa di più.

La sorpresa di questo inizio di stagione, specialmente per disastrose premesse estive, diventa la Lazio di Gattuso. Che seppur con qualche brivido ad inizio ripresa, regola 3-1 il Monza, rispetta ancora i pronostici e diventa l’unica in grado fin qui d’esser stata capace di tener il passo dell’Inter. A metà ottobre, incredibilmente, coi campioni d’Italia lassù a 16 restano proprio appaiati soltanto i biancocelesti. Bolide Tavares, quindi Isaksen, nel finale liberazione Pinamonti. Domani posticipi finali: prima Atalanta-Venezia, quindi Torino-Udinese.