PARMA – Prima che scoppiasse la rissa ripresa nel video a Parma, il professore avrebbe colpito per primo suo figlio con un calcio al ginocchio. Lo dice la madre di uno dei tre studenti dell’Itis indagati per minaccia e percosse dopo l’episodio del 21 maggio, parlando con la Gazzetta di Parma.
La donna, di origine marocchina, ha presentato denuncia in Questura. “Voglio – dice la donna al quotidiano – che sia fatta totale chiarezza su ciò che è successo quel giorno. Mio figlio non doveva mettere le mani addosso al professore ed è giusto che venga punito, ma bisogna raccontare tutta la verità”.
Secondo la sua ricostruzione, durante la pausa nel cortile un docente avrebbe rivolto un insulto razzista a un altro studente. Il figlio, 17 anni, nato e cresciuto in Italia, avrebbe detto al professore “non si può educare in questo modo” e il docente, stando alla denuncia, “gli ha tirato un calcio al ginocchio”: tre giorni di prognosi al pronto soccorso. Sempre secondo la madre, il professore avrebbe poi detto al ragazzo “ti sputo in faccia, ti spacco” e gli avrebbe dato appuntamento fuori dalla scuola.
È nel parco vicino all’istituto che è scoppiata la rissa. Il docente colpito, riporta la Gazzetta di Parma, non ha presentato denuncia. Il ragazzo quella sera, racconta la madre, le avrebbe detto: “Non volevo partecipare a questo crimine”. Il 17enne, assistito dall’avvocata Claudia Pezzoni, soffre di disturbi alimentari e seguiva un percorso con la psicologa scolastica, che dopo l’episodio avrebbe interrotto le sedute perché “frequenta ragazzi problematici. Tutti devono assumersi le proprie responsabilità per ciò che è accaduto. Mio figlio, certamente. Ma anche altri”.

