Garantire il diritto del dipendente a non essere reperibile al di fuori dell’orario di lavoro. È questo l’obiettivo della proposta di legge sul diritto alla disconnessione presentata ieri alla Camera da un gruppo di deputati del Partito Democratico. «Lavoro, poi stacco», il nome del testo a prima firma Arturo Scotto e caldeggiato dalla presidente dell’aula Anna Ascani che, se approvato, inserirebbe l’Italia nella lista dei grandi Paesi europei dove vige una demarcazione netta tra lavoro e tempo libero. Nello specifico, la proposta di legge sancisce il «diritto a non ricevere comunicazioni dal datore di lavoro o dal personale investito di compiti direttivi nei confronti del lavoratore stesso al di fuori dell’orario ordinario di lavoro previsto dal contratto applicato e, comunque,
Diritto alla disconnessione: depositata una nuova proposta di legge alla Camera. Cosa prevede e come funziona
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