Una nuova revisione scientifica ha identificato la Nigella sativa (semi di cumino nero) come uno degli agenti antinfiammatori naturali più potenti mai scoperti. Il suo principale composto attivo, il timochinone, è stato ampiamente studiato per la sua capacità di modulare i percorsi infiammatori a livello cellulare
Usati da migliaia di anni nella medicina tradizionale, quei minuscoli semi neri potrebbero essere uno dei migliori alimenti antinfiammatori naturali del pianeta. Anche molto di più di curcuma e zenzero.
Stiamo parlando dei semi di cumino nero e ad affermarlo è una nuova revisione scientifica completa centrata proprio sull’efficacia antiossidante, antimicrobica e terapeutica della Nigella sativa L., del suo olio e del suo componente bioattivo, il timochinone (TQ).
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Questa revisione ha rivelato un’ampia gamma di proprietà farmacologiche, tra cui effetti antitumorali, immunomodulatori, analgesici, antimicrobici, antidiabetici e antinfiammatori, oltre ad attività neuroprotettive, spasmolitiche, broncodilatatrici, epatoprotettive, renoprotettive, gastroprotettive e antiossidanti.
Cosa rende il cumino nero così potente?
Il vero portento all’interno dei semi di cumino nero è un composto chiamato


