ROMA – L’Italia accelera sulla digitalizzazione e in diversi ambiti supera la media europea. E’ quanto emerge dalla quarta relazione sullo Stato del Decennio digitale pubblicata dalla Commissione europea, che valuta i progressi degli Stati membri verso gli obiettivi di trasformazione digitale fissati per il 2030 dal Programma strategico per il Decennio digitale. Secondo il report, l’Italia ottiene buoni risultati nello sviluppo delle reti FTTP e 5G, nella digitalizzazione delle piccole e medie imprese e nell’adozione di tecnologie come cloud computing e analisi dei dati. Il documento riconosce inoltre al Paese il primato nell’istituzione di un quadro nazionale di governance per l’intelligenza artificiale finalizzato all’attuazione dell’AI Act europeo e sottolinea la solidita’ dell’ecosistema italiano nelle tecnologie quantistiche, sostenuto dalla Strategia nazionale dedicata. “L’ultimo Digital Decade Report della Commissione europea conferma che l’Italia ha imboccato la strada giusta e che la sta percorrendo in modo spedito: oggi siamo tra i Paesi piu’ avanzati nella diffusione del 5G, nella crescita della fibra ottica e nella digitalizzazione dei servizi pubblici” ha dichiarato il Sottosegretario Alessio Butti.
“I risultati ottenuti – aggiunge – sono il frutto di una strategia chiara, sostenuta dagli investimenti del PNRR e da un forte lavoro di squadra con territori, imprese e pubbliche amministrazioni. Dall’IT-Wallet alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati, dal Fascicolo Sanitario Elettronico al cloud della PA, stiamo costruendo infrastrutture digitali sicure, interoperabili e vicine ai cittadini. Il riconoscimento europeo sul fronte dell’intelligenza artificiale conferma inoltre la validita’ della scelta italiana, ossia promuovere innovazione e competitivita’ attraverso regole chiare, tutela dei diritti e una governance solida. Ora la sfida e’ accelerare sulla formazione degli specialisti ICT per ottenere un avanzamento analogo a quello riscontrato sulle competenze digitali”. Il report evidenzia risultati superiori alla media europea nella connettivita’, con una copertura 5G del 99,82% e una diffusione della fibra FTTP nelle famiglie pari al 77,56%, sostenute dagli investimenti del PNRR. Restano tuttavia criticita’ nelle aree rurali. Sul fronte dei servizi pubblici digitali, l’Italia supera la media UE per i servizi rivolti ai cittadini e per la sanita’ digitale. Bruxelles sottolinea il contributo di strumenti come IT-Wallet, SPID, CIE, Fascicolo sanitario elettronico e Piattaforma Digitale Nazionale Dati, che collega oltre 9.000 enti pubblici. Le competenze digitali di base sono salite dal 45% al 54%, grazie anche alle iniziative del PNRR e al programma Repubblica Digitale. Rimane invece distante l’obiettivo sugli specialisti ICT, che rappresentano il 3,8% degli occupati contro il target europeo del 10%.La Commissione riconosce inoltre il ruolo dell’Italia nell’intelligenza artificiale, evidenziando l’adozione di un quadro normativo nazionale coerente con l’AI Act europeo e l’attuazione della Strategia italiana per l’IA, orientata a ricerca, innovazione e utilizzo responsabile della tecnologia.

