La Juve vira su Vicario. Adesso sì, adesso definitivamente. Sfumati i due sogni, quelli che portavano prima ad Alisson quindi a Dibu Martinez letteralmente inchiodato e blindato all’Aston Villa malgrado a 34 anni nutrisse voglia di un’altra avventura in particolare affascinante come quella bianconera, adesso tutte le piste di mercato portano effettivamente al portiere in uscita e fuori dai piani del Tottenham.
Spalletti, nemmeno a mascherarlo, preferiva Suzuki. Il quale, però, novità delle ultime ore di mercato internazionale, vola sempre più in direzione Parigi: sarà del PSG, 33 milioni al Parma, addirittura plusvalenza record per l’ex direttore bianconero Cherubini. “Ha costi proibitivi” aveva sussurrato proprio Spalletti nel weekend, e così sarà stato.
Ecco che dunque, sistemata una priorità dell’estate di Carnevali quale l’attaccante col ritorno del figliol prodigo Kolo Muani che quasi come un messaggio mediatico nemmeno troppo velato a Vlahovic ha preso la maglia numero nove, scocca la missione portiere. Vicario è fuori dai piani degli Spurs e sebbene Spalletti abbia sussurrato come ci sia da chiedersi perché, specialmente se i londinesi dovessero aprire al semplice prestito con diritto di riscatto l’operazione si chiuderebbe in poche ore.
E tutto lascia presagire che così sarà. Tottenham e Vicario concordi nel separare le strade, il portiere non è stato convocato nemmeno per la tournèe australiana. La Juve non ha alternative. Adesso c’è da chiedersi soltanto se si aspettino offerte per uno tra Di Gregorio e Perin o se intanto, comunque, per cautelarsi procedere comunque.

