Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri, anche sulla spinta emotiva di alcuni recenti fatti di cronaca, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle Forze di polizia e del ministero dell’Interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale. Senza entrare nel merito delle misure adottate col Decreto Sicurezza 2026, alcune delle quali (come il fermo preventivo) molto discusse, l’intervento normativo prevede che per alcuni specifici reati possano essere adottati provvedimenti sanzionatori aggiuntivi come la sospensione della patente e la confisca dell’auto.
SOSPENSIONE PATENTE PER USO INGIUSTIFICATO DI COLTELLI E ALTRI STRUMENTI ATTI A OFFENDERE
Ad esempio il Decreto Sicurezza 2026 stabilisce che chi, senza giustificato motivo, porta fuori dalla propria abitazione strumenti con lama affilata o appuntita oltre 8 centimetri, oppure strumenti con lama pieghevole superiore a 5 centimetri, rischia una pena da 6 mesi a 3 anni di reclusione.
In questi casi gli ufficiali e gli agenti di Polizia Giudiziaria inviano gli atti al Prefetto, che può disporre –
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