24 Giugno 2026

Decreto bollette, separare l’elettricità dal gas diminuirebbe i costi. Ma il governo finge di non capirlo

di Enza Plotino Anche un bambino (con un sistema di ragionamento elementare) comprenderebbe che il prezzo dell’elettricità legato al costo del gas, a causa del meccanismo di determinazione del prezzo nel mercato all’ingrosso, vuol dire che, anche quando l’elettricità viene prodotta da fonti rinnovabili o altre tecnologie a basso costo, il prezzo finale dell’energia è…
19 Febbraio 2026

di Enza Plotino

Anche un bambino (con un sistema di ragionamento elementare) comprenderebbe che il prezzo dell’elettricità legato al costo del gas, a causa del meccanismo di determinazione del prezzo nel mercato all’ingrosso, vuol dire che, anche quando l’elettricità viene prodotta da fonti rinnovabili o altre tecnologie a basso costo, il prezzo finale dell’energia è influenzato dalle fluttuazioni del gas naturale. Quindi noi tutti paghiamo bollette stratosferiche per via di questa semplice, assurda incongruenza.

Cosa dovrebbe fare qualsiasi governo responsabile e che vuole risollevare le sorti dei cittadini tartassati e impoveriti? Separare il prezzo dell’elettricità da quello del gas per rendere il prezzo dell’energia più indipendente rispetto alle oscillazioni del gas, favorendo quindi una maggiore stabilità e un minor impatto per i consumatori finali. Chiaro? Quanto è semplice?

Avremmo enormi vantaggi. I cittadini potrebbero beneficiare di tariffe più basse, più stabili e meno esposte agli aumenti del gas, con una maggiore convenienza per chi sceglie energia da fonti rinnovabili e anche le imprese gioverebbero di una riduzione dei costi dell’energia per settori con alti consumi elettrici, come industria e commercio,