ROMA – Adesso anche l’ufficialità. Al fine di fugare ogni dubbio, la Roma del futuro sarà costruita da Tony D’Amico. Una scelta fatta settimane fa, adesso anche annunciata: “L’AS Roma è lieta di comunicare che a far data dal 1° luglio Tony D’Amico assumerà la carica di Direttore Sportivo del Club – si legge sul sito ufficiale giallorosso – Nella corrente stagione sportiva il ruolo di Direttore Sportivo sarà ricoperto ad interim da Maurizio Lombardo. D’Amico arriverà a Roma dopo quattro stagioni con l’Atalanta ricche di soddisfazioni sportive. La Proprietà augura a Tony il meglio per questa nuova avventura nel nostro Club! Benvenuto a Roma!”.
Più che Tony D’Amico, sarebbe meglio asserire da Gasp.. e Tony D’Amico. Già perché con la scelta ormai fatta e pattuita da settimane, adesso anche ufficiale, si denota l’aspetto più importante: il filo conduttore e comun denominatore dell’operazione è stato sempre lui, Gian Piero Gasperini. I Friedkin si sono totalmente affidati a lui: ormai era chiaro, dalla separazione sanguigna con Ranieri che ha significato dipartire dell’ormai ex giallorosso stesso, Ricky Massara. Con cui, per stessa ammissione del Gasp, quel “feeling non c’è mai stato”.
Gasp voleva un DS che conoscesse e soddisfacesse le sue idee, il suo linguaggio tecnico. Che vada a prendere calciatori che egli stesso desideri per rinforzare la sua Roma. E qual profilo migliore se non direttamente chi ha già lavorato con lui e partorito notti storiche come quelle di Dublino: quattro anni a Bergamo, adesso a braccetto anche a Trigoria. La mano del Gasp, figura sempre più influente, al quale i Friedkin hanno dunque evidentemente deciso d’affidarsi in toto. Decide lui, ennesima riprova. D’Amico sposa l’opportunità più blasonata della carriera dopo tanti anni di gavetta e provincia: l’Atalanta ha scelto Giuntoli ed era rimasto sul mercato, la destinazione era diventata quasi ovvia. Adesso, pertanto, pure ufficiale.

