ROMA – L’Aula del Senato ha dato disco verde con 97 sì, 67 no e 2 astenuti all’emendamento di maggioranza al Ddl di riforma della legge elettorale a prima firma Marco Lisei (FdI) che introduce le preferenze con i capilista bloccati già approvato in Commissione. Sono stati invece respinti i sub-emendamenti dell’opposizione sulle preferenze che avrebbero modificato il meccanismo delineato dall’emendamento Lisei. Su alcune di queste proposte il Governo, con la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati, si è rimessa all’Aula. Sul primo sub-emendamento a firma del Dem Dario Parrini che avrebbe introdotto le preferenze ‘libere’ (uno di quelli su cui il Governo si è rimesso all’Aula) è intervenuto il capogruppo di FdI, Lucio Malan, per esplicitare il voto contrario del gruppo su una proposta definita strumentale e la volontà di mantenere gli accordi di maggioranza (la proposta è stata respinta con 68 voti e favore e 99 contrari). Unica modifica approvata, con il parere favorevole del Governo, è un subemendamento a prima firma Andrea Giorgis (Pd) che abroga una disposizione relativa al Senato (con 157 sì, nessun voto contrario e due astenuti).

