4 Luglio 2026

Ddl Antisemitismo, Giorgetti boccia le norme sul monitoraggio: “Mancano le coperture”. Scontro con la maggioranza

Parere contrario su alcuni emendamenti, anche della maggioranza. Perché non rispettavano il principio della cosiddetta “invarianza finanziaria“, cioè rischiavano di generare nuovi oneri per le casse dello Stato. Così martedì pomeriggio, in commissione Bilancio al Senato, il ministero dell’Economia guidato dal leghista Giancarlo Giorgetti ha fatto riscrivere alcune norme del disegno di legge sul contrasto…
4 Marzo 2026

(Adnkronos) – Con la morte del leader supremo iraniano Ali Khamenei, ucciso nell’attacco israelo-americano su Teheran, si apre una delle questioni finanziarie più esplosive del XXI secolo: chi controllerà uno dei patrimoni privati più vasti e più oscuri del mondo, accumulato mentre il popolo iraniano sprofondava nella povertà?

Le stime sul patrimonio controllato da Khamenei oscillano tra i 95 e i 200 miliardi di dollari. La fonte più documentata rimane un’inchiesta di Reuters del 2013, che stimò il valore del conglomerato Setad (formalmente noto come “Sede per l’Esecuzione dell’Ordine dell’Imam Khomeini”) attorno ai 95 miliardi di dollari, di cui circa 52 miliardi in immobili e 43 miliardi in investimenti societari. A distanza di oltre un decennio, con la crescita patrimoniale e l’inflazione, la cifra reale è significativamente superiore.

Il Setad nacque ufficialmente per gestire i beni abbandonati dopo la Rivoluzione del 1979, ma si trasformò in una macchina di accumulazione sistematica: proprietà appartenenti a minoranze religiose, espatriati e cittadini comuni vennero confiscate con la scusa dell’abbandono e assorbite nel portafoglio dell’organizzazione. Una grande holding che ha operato in settori strategici