1 Giugno 2026

Dall’Australia alla Toscana per il matrimonio da sogno, ma è un disastro: wedding planner condannata a risarcire gli sposi

PIENZA - Doveva essere il giorno più bello della loro vita, celebrato tra le colline della Val d'Orcia e lo scenario senza tempo di Pienza. Si è invece trasformato in una lunga sequenza di disservizi e imprevisti che ha portato una coppia di sposi australiani a rivolgersi al tribunale e ottenere un risarcimento di circa…
1 Giugno 2026
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PIENZA – Doveva essere il giorno più bello della loro vita, celebrato tra le colline della Val d’Orcia e lo scenario senza tempo di Pienza. Si è invece trasformato in una lunga sequenza di disservizi e imprevisti che ha portato una coppia di sposi australiani a rivolgersi al tribunale e ottenere un risarcimento di circa 19mila euro.

La vicenda, ricostruita nelle aule giudiziarie e riportata dal Corriere Fiorentino, riguarda una coppia arrivata dall’Australia per celebrare il proprio matrimonio in Toscana, affidando l’organizzazione dell’evento a una società specializzata della provincia di Grosseto.

Secondo quanto emerso nel corso del procedimento, i problemi sarebbero iniziati fin dalla cerimonia. Nel libretto della liturgia, infatti, in alcuni passaggi comparivano nomi diversi da quelli degli sposi. A complicare ulteriormente la giornata sarebbe stato anche il guasto dell’auto noleggiata per l’evento, che avrebbe richiesto una partenza a spinta.

I disservizi sarebbero poi proseguiti durante il ricevimento. Stando alle contestazioni accolte dal giudice, per gran parte dell’aperitivo non sarebbe stato presente personale del catering e sarebbero mancati persino i bicchieri, costringendo lo sposo a bere acqua direttamente dalla bottiglia.

Tra gli episodi contestati figura anche la gestione della torta nuziale, ritenuta insufficiente per il numero degli invitati. Molti ospiti, infatti, non sarebbero riusciti nemmeno ad assaggiarla. A ciò si aggiunge la mancata distribuzione di biscotti tipici australiani che gli sposi avevano consegnato al catering affinché venissero serviti durante il ricevimento.

Non sono mancati neppure problemi con il servizio fotografico. A causa di ritardi e inconvenienti organizzativi, alcuni dei momenti più attesi della festa, tra cui balli e danze, non sarebbero stati adeguatamente documentati da fotografi e videomaker.

Come se non bastasse, una delle invitate sarebbe caduta in una zona non adeguatamente segnalata, finendo in acqua e riportando conseguenze tali da richiedere il trasporto al pronto soccorso. Gli stessi sposi sarebbero stati costretti a lasciare temporaneamente il ricevimento per accompagnarla in ospedale, assentandosi dalla festa per circa un’ora.

Per l’organizzazione dell’evento la coppia aveva versato circa 25mila euro. Dopo aver valutato la documentazione e le testimonianze raccolte, il Tribunale di Grosseto ha riconosciuto le responsabilità della società organizzatrice, condannandola a risarcire gli sposi con una somma complessiva di circa 19mila euro tra danni e spese legali.