L’intuizione delle Fiamme Gialle è stata fulminea: i militari hanno bloccato la donna direttamente sulla banchina esterna dello scalo. Nei loro bagagli da stiva si nascondeva un tesoro illecito di oltre 8,4 kg di droga, diviso tra crystal meth (metanfetamina) e cocaina, occultato persino nel doppiofondo dello schienale di una valigia. Per la coppia si sono aperte le porte del carcere di Civitavecchia.
Le operazioni si sono poi spostate nelle piazze di spaccio romane, tra viale Palmiro Togliatti, l’Esquilino e Ostia. A Santa Maria del Soccorso è stato fermato uno spacciatore con addosso 9 smartphone, mentre in piazza Vittorio Emanuele II un uomo è stato trovato con gioielli in oro e diamanti per 30.000 euro, di cui non ha saputo spiegare la provenienza, rimediando una denuncia per ricettazione.
Tra i dettagli più inquietanti emersi dai controlli su strada, il fermo di un automobilista all’Esquilino: oltre a una dose di cocaina, nascondeva nell’abitacolo un temibile coltello “karambit”, un’arma bianca asiatica con lama a forma di artiglio, il cui porto in pubblico è severamente vietato.
I controlli delle Fiamme Gialle hanno toccato anche il mercato delle merci di Fiumicino – dove i cani antidroga hanno intercettato spedizioni di hashish dirette a Napoli e Amalfi, e la squadra CITES ha sequestrato un orologio con cinturino in pelle di coccodrillo illegale – e il mercato rionale di Tor Marancia, con il sequestro di decine di borse e profumi contraffatti.

