È ufficiale: dal 1° luglio il Vietnam ha aperto il proprio mercato al kiwi italiano. Un traguardo atteso da anni dalla filiera che, secondo CSO Italy, potrà generare nuove e rilevanti opportunità per le aziende italiane in un mercato strategico del Far East. CSO Italy ha seguito l’intera procedura sin dall’avvio e, in una nota, sottolinea come il Vietnam rappresenti una destinazione di grande interesse per l’ortofrutta italiana, e in particolare per il kiwi — un prodotto apprezzato per gli standard qualitativi elevati, l’affidabilità logistica e l’efficienza organizzativa degli esportatori italiani.
La prima domanda di apertura del mercato vietnamita per il kiwi risale a diversi anni fa; le autorità del Vietnam hanno iniziato ad esaminare il dossier nel 2020, dopo aver concluso nel 2019 l’istruttoria sulle mele, nel rispetto della procedura che prevede la valutazione di un dossier alla volta. Un momento chiave è stata la visita in Italia della delegazione di ispettori vietnamiti, svolta lo scorso dicembre con il coordinamento e il supporto di CSO Italy. La missione ha permesso di verificare sul campo le condizioni fitosanitarie proposte nel progetto di protocollo e di mostrare la professionalità, l’organizzazione e il livello tecnologico della filiera italiana del kiwi.
Durante la visita, gli ispettori vietnamiti hanno visionato stabilimenti, frutteti e procedure operative, dedicando particolare attenzione alla gestione del prodotto, ai controlli e all’applicazione del trattamento a freddo (cold treatment). L’organizzazione delle aziende ispezionate, le infrastrutture e le tecnologie impiegate hanno fatto buona impressione sulla delegazione, contribuendo ad accelerare l’iter che oggi si è concluso con l’apertura ufficiale del mercato.
Il protocollo approvato fissa condizioni praticabili ma rigorose, che richiederanno elevata attenzione da parte degli operatori, sia in campo — con numerosi monitoraggi — sia in magazzino. Sarà inoltre necessario ottenere l’import permit. È previsto il trattamento a freddo, applicabile in transito o prima della partenza, della durata minima di 15 giorni alla temperatura di 1,11 gradi.
CSO Italy si è già attivata per la fase operativa, predisponendo gli elenchi di stabilimenti e frutteti che potranno partecipare al primo programma di esportazione nella campagna commerciale 2026/2027. «L’apertura del mercato vietnamita al kiwi italiano è un risultato di grande valore, atteso da tempo dalla nostra filiera», afferma Simona Rubbi, responsabile Legislazione e Certificazioni di CSO Italy. «Il traguardo raggiunto conferma l’importanza della collaborazione tra le imprese, CSO Italy, il Servizio Fitosanitario Nazionale, i servizi fitosanitari regionali, il MASAF e l’Ambasciata d’Italia ad Hanoi. A tutti va il nostro ringraziamento».
Rubbi mette in guardia sulla fase che si apre ora: «Si tratta di un’opportunità molto rilevante ma anche di una responsabilità collettiva. È fondamentale che gli operatori avviino le esportazioni solo se sono pienamente in grado di rispettare tutte le prescrizioni del protocollo. L’errore o l’intercettazione di una sola spedizione potrebbe compromettere anni di lavoro e mettere a rischio l’accesso al mercato. Per questo sarà indispensabile operare con rigore, prudenza e grande senso di responsabilità».

