ROMA – Era il 26 settembre 1986 quando l’Indagatore dell’Incubo ideato da Tiziano Sclavi arrivò per la prima volta in edicola per Sergio Bonelli Editore con L’alba dei morti viventi, albo inaugurale scritto dallo stesso Sclavi, disegnato da Angelo Stano e con copertina firmata da Claudio Villa. Da quel debutto ha preso avvio una serie capace di conquistare milioni di lettori. In questi quarant’anni Dylan Dog ha attraversato l’orrore senza mai rimuoverlo, scegliendo piuttosto di osservarlo, interrogarsi su di esso e raccontarlo. È proprio questo sguardo il filo conduttore delle celebrazioni che accompagneranno i prossimi mesi, fino ad arrivare al debutto teatrale del personaggio.
Dal 28 ottobre 2026 andrà in scena al Teatro Eliseo di Roma Dylan Dog Horror Show, diretto da Valter Malosti: la prima produzione teatrale firmata Sergio Bonelli Editore, che porterà per la prima volta sul palcoscenico l’universo dell’Indagatore dell’Incubo. Le anteprime sono previste a partire dal 22 ottobre. Con questo spettacolo riaprirà anche il Teatro Eliseo, chiuso dal 2020, che tornerà a vivere “dopo un lungo silenzio” sotto la direzione artistica di Alessandro Longobardi per Viola Produzioni – CPT.
Il debutto dello spettacolo segnerà l’avvio della fase centrale delle celebrazioni per il quarantesimo anniversario. Per l’occasione il foyer dell’Eliseo sarà trasformato in un percorso immersivo ispirato al mondo creato da Sclavi, con installazioni, scenografie e attività pensate per accompagnare il pubblico dentro l’immaginario di Dylan Dog. Gli spettatori non entreranno semplicemente in teatro, ma varcheranno idealmente la soglia della “casa” dell’Indagatore dell’Incubo.
Il cammino verso il debutto sarà scandito da un fitto calendario di iniziative che partiranno già nella settimana del 26 settembre 2026, data simbolica del debutto editoriale, con pubblicazioni speciali ed eventi dedicati. Fino all’esordio teatrale, i fan potranno partecipare a numerosi appuntamenti in tutta Italia, tra librerie, fumetterie, fiere e altri luoghi di riferimento per la comunità dei lettori. Il programma completo sarà annunciato nei prossimi mesi.
“Portare Dylan Dog a teatro per la prima volta in occasione dei suoi 40 anni – afferma Michele Masiero, direttore editoriale di Sergio Bonelli Editore – è motivo di grande orgoglio. Farlo al Teatro Eliseo, che riapre per l’occasione ‘dopo un lungo silenzio’, citando un celebre titolo di Sclavi, rende questo momento ancora più significativo. È come se Dylan trovasse una nuova casa, viva e pronta ad accogliere il pubblico. Non è un eroe invincibile: combatte, soffre, dubita, ma non si arrende, anche grazie alla sua ironia. Per questo resta una figura capace di parlare ancora oggi ai lettori”.
Per Vincenzo Sarno, responsabile dell’Ufficio Sviluppo di Sergio Bonelli Editore e produttore esecutivo di Bonelli Entertainment, “il debutto teatrale rappresenta un traguardo importante. L’obiettivo è sviluppare progetti tra cinema, televisione, teatro e nuovi media che valorizzino personaggi entrati nell’immaginario collettivo. Festeggiare i 40 anni di Dylan Dog con un’esperienza inedita conferma la vitalità e il fascino senza tempo del personaggio”.
Secondo Alessandro Longobardi, direttore artistico di Viola Produzioni, la riapertura del Teatro Eliseo “unisce due eccellenze culturali italiane: uno dei palcoscenici simbolo del teatro e uno dei personaggi più iconici del fumetto. Come ricordava Umberto Eco, si possono leggere la Bibbia, Omero e Dylan Dog senza mai annoiarsi. Lo spettacolo metterà in scena l’incontro tra reale e immaginario, tra oscurità e rinascita, nel solco dell’opera di Sclavi, con l’obiettivo di coinvolgere sia i lettori storici sia nuovi spettatori”.
Il regista Valter Malosti parla infine di “uno spettacolo immersivo, un fumetto che prende vita sul palco: non una semplice trasposizione, ma un’installazione in movimento continuo, in cui teatro, danza, musica e arti visive si fondono, così come si confondono sogno e realtà nelle indagini di Dylan Dog, nel rispetto dell’universo visionario creato da Tiziano Sclavi”.

