Ha spazzato via pure Tommy Paul. Ebbene sì, stanotte è riuscito pur a far fuori ai quarti di finale chi quel pubblico di casa tutto a stelle e strisce l’aveva appena deliziato, buttando fuori uno dei favoritissimi alla vittoria finale come Zverev.
Flavio Cobolli non si ferma e, al tramonto dell’estate, torna a splendere. Vivendo uno dei momenti di forma psicofisica migliori, ma soprattutto dimostrando grande maturità, grande mentalità, tutto ciò che gli serve per diventare in pianta stabile un Top Ten al mondo.
Flavio ha saputo ribaltare nella notte oltreoceano pure Tommy Paul, che vincerà pure il primo set, ma poi deve arrendersi al ritorno di fiamma del gioiello romano, che con un doppio 6-4 e 6-3 lascia tutti sgomenti e ribalta il quarto in meno di due ore di gioco.
Col pubblico esterrefatto che alla fine sportivamente non può far altro che render omaggio al vincitore, Flavio si prende ancora di più Cincinnati. Un circuito in cui adesso ambisce ad arrivare fino in fondo e non può esser altrimenti: è semifinale, domani affronterà Fils, a questo punto da favorito.
Un uragano a spazzar via beniamini di casa. Un uragano ad imporsi, a mostrare alle Americhe quanto stia diventando grande. Quell’eccesso di esuberanza che una volta sfociava in ingenuità/superficialità, ai giorni d’oggi è sempre più alle spalle: Flavio sta diventando grande. Ma grande grande.

