21 Agosto 2026

Cuneo – Mario Roggero dal carcere: “Spero di poter scontare la condanna ai domiciliari”

CUNEO - "La mia speranza è quella di poter scontare la condanna a casa". A parlare è Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'omicidio di due rapinatori durante una rapina nel suo negozio, nell'aprile del 2021. Il 72enne si trova da quasi un…
17 Agosto 2026
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CUNEO – “La mia speranza è quella di poter scontare la condanna a casa”. A parlare è Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori durante una rapina nel suo negozio, nell’aprile del 2021.

Il 72enne si trova da quasi un mese nel carcere di Bollate e, in un’intervista rilasciata a La Verità attraverso la moglie Mariangela Sandrone, racconta la sua vita dietro le sbarre e le speranze per il futuro.

“Spero di poter tornare a casa molto presto e scontare la mia pena tra le mura domestiche”, ha spiegato Roggero, precisando però di non voler “sollecitare il Quirinale”, al quale riconosce la piena autonomia nelle proprie decisioni.

La moglie ha già presentato una domanda di grazia. Roggero sottolinea il proprio «profondo rispetto» per le istituzioni e per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Intanto, il prossimo 16 settembre, il Tribunale di sorveglianza di Milano sarà chiamato a discutere la richiesta di differimento della pena.

Nel carcere di Bollate il gioielliere racconta di aver trovato una nuova quotidianità. Lavora in biblioteca, legge e divide la cella con un ex cuoco, con il quale si alterna ai fornelli. Racconta anche i rapporti con gli altri detenuti, tra cui imprenditori e avvocati.

L’amicizia con Massimo Bossetti
Nel corso dell’intervista Roggero parla anche del rapporto con Massimo Bossetti, detenuto per l’omicidio di Yara Gambirasio. «È scattata subito» l’amicizia, racconta il gioielliere, spiegando che i due cenano spesso insieme.

Guardando ai prossimi mesi, Roggero ribadisce quindi la sua richiesta: «Non chiedo l’assoluzione ma almeno i domiciliari». E aggiunge: «Chiedo anche io un gesto di umanità».