ROMA, 01 SET – “Capisco che preferirebbero che le scelte per l’Italia potesse farle qualcuno che senta Mosca prima ma per adesso non è ancora così e si ragiona pensando solo a Roma e non Mosca, Kiev o Washington. Però qualcosa di positivo c’è: se ha letto Rodari, cosa che dubito, avrà capito che non vogliamo fare la fine del topo che mangiava i gatti e quindi serve anche l’esperienza sul campo. Ma dubito che lei o i nostri connazionali, che con il suo messaggio ha voluto mettere in moto, vogliano accettarlo, perché ci vorrebbero deboli e indifesi”.
Così ha riferito all’ANSA il ministro della Difesa Guido Crosetto in merito alle parole del la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che aveva definito “molto ridicola” la nomina dell’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov a consulente del ministero della Difesa italiano.

