4 Luglio 2026

“Criminali senza scrupoli”, lo Stato si riprende 205 milioni di euro dei fratelli Pellini per il disastro ambientale nella Terra dei Fuochi

“Criminali senza scrupoli che hanno piegato le loro competenze imprenditoriali al perseguimento del soldo facile”, si legge nelle 291 pagine del decreto di confisca di 205 milioni di euro contro i fratelli Cuono, Giovanni e Salvatore Pellini. Lo Stato si è così riappropriato di quanto restituito due anni fa, per un vizio formale, agli imprenditori…
4 Marzo 2026

Criminali senza scrupoli che hanno piegato le loro competenze imprenditoriali al perseguimento del soldo facile”, si legge nelle 291 pagine del decreto di confisca di 205 milioni di euro contro i fratelli Cuono, Giovanni e Salvatore Pellini.

Lo Stato si è così riappropriato di quanto restituito due anni fa, per un vizio formale, agli imprenditori responsabili di uno dei peggiori disastri ambientali nella Terra dei Fuochi. La confisca è stata disposta dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli (presidente Teresa Areniello) per i fratelli Pellini, che operavano nel settore del recupero, smaltimento e riciclaggio di rifiuti urbani e industriali. Uno di loro era un carabiniere, fu sospeso dal servizio nel 2006.

Il Gico del Nucleo della Polizia economica finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha messo i sigilli a 8 aziende tra Napoli, Frosinone e Roma, 224 immobili tra Napoli, Salerno, Caserta, Cosenza, Latina e Frosinone; 75 terreni; 70 rapporti finanziari, 72 auto, 3 barche e 2 elicotteri. Secondo le indagini parte delle loro ricchezze sono frutto del traffico illecito di rifiuti nella cosiddetta Terra dei Fuochi.