20 Giugno 2026

Cosa c’è dietro il tuo vestito di Shein? Il prezzo umano del successo della fast fashion

Nel cuore di Guangzhou, in Cina, esiste un quartiere chiamato Panyu, oggi conosciuto come la “Shein village”. Qui oltre 5.000 fabbriche lavorano senza sosta per rifornire la catena globale del colosso della fast fashion, Shein. Le immagini raccolte dalla BBC e i racconti che emergono da questo luogo parlano chiaro: turni di lavoro di 75...
11 Aprile 2025
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Un documentario ha fatto luce su cosa c’è dietro la “Shein village” con oltre 5.000 fabbriche che lavorano per rifornire Shein a condizioni disumane

Nel cuore di Guangzhou, in Cina, esiste un quartiere chiamato Panyu, oggi conosciuto come la “Shein village”. Qui oltre 5.000 fabbriche lavorano senza sosta per rifornire la catena globale del colosso della fast fashion, Shein. Le immagini raccolte dalla BBC e i racconti che emergono da questo luogo parlano chiaro: turni di lavoro di 75 ore settimanali, pagamenti a cottimo, giorni di riposo quasi inesistenti. Tutto per produrre abiti venduti a meno di 15 dollari.

La legge cinese sul lavoro stabilisce un massimo di 44 ore settimanali e almeno un giorno di riposo alla settimana. Eppure molti lavoratori raccontano di lavorare ogni singolo giorno del mese, spesso fino a tarda notte.

Alcuni raccontano con rassegnazione la loro realtà quotidiana, altri esprimono persino un senso di orgoglio nazionale, vedendo in Shein una “contribuzione cinese al mondo”. Ma questo non può giustificare un sistema che, secondo le stesse fonti aziendali, in passato ha visto anche