L’organizzazione internazionale definisce l’accesso alle informazioni «un imperativo morale e scientifico». Replica di Pechino: «Non abbiamo mai nascosto nulla»
A cinque anni dall’inizio della pandemia che ha sconvolto il pianeta, la Cina non ha ancora condiviso con il resto del mondo i dati necessari per comprendere le origini del Covid-19. Un ritardo snervante per l’Organizzazione mondiale della sanità, che in questi giorni è tornata a implorare Pechino. «Continuiamo a chiedere alla Cina di condividere dati e accesso in modo da poter comprendere le origini del Covid-19. Questo è un imperativo morale e scientifico», si legge in una nota dell’Oms pubblicata lunedì 30 dicembre.
L’eredità del Covid
Dal 2020 ad oggi, il Covid-19 ha ucciso più di sette milioni di persone,


