Alcuni Paesi del mondo hanno enormi responsabilità sulla crisi climatica che stiamo vivendo: fra questi gli Usa e la Cina, ma quali sono le altre nazioni che ogni anno emettono quantità elevatissime di CO2?
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Ieri si è alzato il sipario sulla COP27, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e nell’aria c’è già odore di fallimento. Il summit internazionale, che quest’anno si tiene a Sharm el-Sheikh (in Egitto), nasce con lo scopo di tracciare un percorso chiaro, con impegni concreti contro la crisi climatica, ma è iniziato nel peggiore dei modi e con una serie di promesse tradite.
Alla COP27 – che si concluderà il 18 novembre – non prenderanno parte, infatti, i leader di alcuni dei Paesi maggiormente responsabili delle emissioni che avvelenano la natura e la nostra salute: fra i grandi assenti spiccano la Cina, la Russia e l’India. Sarebbe da ingenui sperare dunque in una reale inversione di rotta per il nostro clima senza un dialogo con queste nazioni e senza delle strategie efficaci messe in atto da parte di esse.


