La banca sottolinea in una nota tutte le mosse intraprese dopo aver scoperto gli accessi illeciti: «Informato il Garante della Privacy, licenziato il dipendente infedele e sporto denuncia»
Intesa Sanpaolo aveva già rotto i rapporti due mesi fa con Vincenzo Coviello, il suo dipendente che per oltre un anno e mezzo ha spiato i conti correnti di politici, attori, calciatori e vip vari, accedendo indebitamente ai loro dati, compresi quelli della premier Giorgia Meloni. Ora che il caso è montato in tutta la sua gravità, però, con i vertici del governo a dir poco irritati («Sono la più dossierata d’Italia», ha ringhiato ieri sera la premier al Tg5), la banca torna ad intervenire, facendo un passo ancor più deciso: chiedere scusa. Un passo


