Più pagamenti in contanti, più evasione fiscale. La correlazione era anche intuibile, ma a confermarla arriva l’ennesima fonte autorevole, il report dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio che esamina le future possibili manovre del governo. Tra i provvedimenti previsti dal primo DDL di bilancio del governo Meloni, infatti, ci sono l’innalzamento del tetto delle transazioni che possono essere regolate in contanti, che passano da un massimo di 1000 euro a uno di 5000 euro, e l’innalzamento a 60 euro della soglia per cui un esercente è obbligato ad accettare i pagamenti con il bancomat.
Tuttavia ci sono alcune cose da considerare quando si parla di un maggior utilizzo dei contanti, e in particolare il fatto che là dove le transazioni cash aumentano, si osserva anche un aumento in parallelo dell’economia sommersa. Ad evidenziarlo sono le elaborazioni dell’Ubp fatte a partire dal campione italiano dello «Study on the use of cash by households» della Bce e dai dati della «Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva» allegata alla Nota di aggiornamento al DEF del 2019.
«La letteratura

