23 Agosto 2026

Consiglio FIFA – Infantino graziato: resta al potere, ma fiducia a tempo

Nonostante venti, tempeste, divoranti uragani mediatici.. Gianni Infantino resta ancora il sella. Il numero uno della Fifa resta ancora saldo alla presidenza. Già, ma soltanto al momento. Attesa clamorosa per il meeting fiume andato in scena a Rabat, in Marocco, quello tra l'attuale vertice del calcio mondiale e proprio il consiglio direttivo della Fifa. Un…
6 Agosto 2026
Gianni Infantino Fifa Ansa 600x250 1
Gianni Infantino Fifa Ansa 600x250 1

Nonostante venti, tempeste, divoranti uragani mediatici.. Gianni Infantino resta ancora il sella. Il numero uno della Fifa resta ancora saldo alla presidenza. Già, ma soltanto al momento. Attesa clamorosa per il meeting fiume andato in scena a Rabat, in Marocco, quello tra l’attuale vertice del calcio mondiale e proprio il consiglio direttivo della Fifa. Un consiglio che evidentemente, malgrado le ultime tempestose settimane che avevano fatto scendere dal carro più di qualcuno, ha deciso in maggioranza alla fine di conferire ulteriore fiducia al presidente svizzero. Che resterà per i prossimi mesi a capo della Fifa. E proprio questo è un aspetto determinante: mesi. Perché evidentemente s’è evitato lo scossone politico. In fondo soltanto a novembre verranno già recapitate le candidature al prossimo mandato, ed a marzo si voterà per la presidenza Fifa 2027/2031. Fiducia dunque, sì, ma politica e convenevole: soprattutto a tempo.

LA FIFA: “A seguito di una riunione tenutasi a Rabat, in Marocco, il Segretario Generale della FIFA e i membri del Consiglio Direttivo della FIFA presenti hanno ribadito il loro pieno sostegno al Presidente della FIFA Gianni Infantino, in quanto unico funzionario eletto dalle 211 federazioni affiliate alla FIFA. Dal canto suo, il Presidente della FIFA ha confermato il proprio pieno sostegno al Segretario Generale e all’amministrazione della FIFA per il lavoro fondamentale e di eccellenza svolto nel realizzare la sua visione. È stato discusso e concordato che i processi, le comunicazioni e le interazioni tra il Presidente della FIFA, il Segretario Generale e il Consiglio Direttivo – volti a sostenere la realizzazione di tale visione – possono e devono essere costantemente migliorati in termini di efficacia ed efficienza. È stato riconosciuto l’ottimo lavoro svolto dall’amministrazione della FIFA, che ha garantito il successo della Coppa del Mondo FIFA 2026™; un risultato che non sarebbe stato possibile se il Presidente, il Segretario Generale e l’amministrazione non avessero agito all’unisono, come un’unica squadra. A tal proposito, i vertici della FIFA sono pienamente convinti che gli esiti della riunione odierna rafforzeranno la governance dell’organizzazione, contribuiranno a ripristinarne la credibilità e ci consentiranno di prepararci ai grandi eventi e alle sfide future in modo unito e trasparente, proseguendo al contempo la nostra missione di sviluppare il calcio in tutto il mondo”.

A scatenare le polemiche ma soprattutto a deteriorare la sua posizione agli occhi dell’opinione pubblica, non soltanto la denuncia Giordania o la stessa sfiducia di Inghilterra e Galles, ma soprattutto l’indignazione generale sull’idea di varare una cessione delle quote delle prossime edizioni mondiali a realtà private. Sommossa, quindi dietrofront Infantino. La Fifa spiega così: “Durante la riunione si è discusso anche della proposta “FIFA Forward Enterprise” (FFE), riconoscendo gli errori commessi. È stato ammesso che non vi era alcuna intenzione di far sentire il Consiglio FIFA e le federazioni affiliate esclusi dal processo e che la procedura avrebbe dovuto essere gestita diversamente. È stato inoltre riconosciuto che sono stati commessi errori anche dopo che la proposta era trapelata sui media. In una lettera separata indirizzata al Consiglio FIFA e alle federazioni affiliate, sono state presentate le scuse per tali errori, accompagnate dall’impegno a garantirne la non ripetizione. Verrà ora condotta una revisione e sarà presentato un rapporto al Consiglio FIFA in occasione della prossima riunione programmata. Come già comunicato, la proposta FFE – che avrebbe richiesto l’approvazione delle federazioni affiliate e del Consiglio FIFA – è stata ritirata. Con il ritiro del progetto, è stato stabilito che la FIFA non tollererà più attacchi alla propria integrità, alla buona governance e al rispetto delle procedure corrette, e adotterà tutte le misure necessarie per tutelare e salvaguardare il proprio nome e la propria reputazione. C’è sempre qualcosa da imparare e la FIFA continuerà a migliorare i propri processi alla luce di questa esperienza. In questo caso, tuttavia, è importante sottolineare che, sebbene siano stati commessi degli errori, tutto ciò che è stato fatto è avvenuto nel pieno rispetto del quadro normativo della FIFA”.