30 Maggio 2026

Consacrazione e Tripla Corona: Vingegaard ha vinto il Giro d’Italia 2026

Era il favorito, e non ha sbagliato. Adesso sì, è gloria, gloria meritata e soprattutto a questo punto matematica. Vingegaard ha vinto il Giro d'Italia. Sua la Piancavallo, quinta tappa in cassaforte, quel che basta per mettere tutti dietro e chiudere indiscutibilmente Maglia Rosa, qualsiasi cosa succeda a Roma domani dove per lui sarà semplicemente…
30 Maggio 2026
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Era il favorito, e non ha sbagliato. Adesso sì, è gloria, gloria meritata e soprattutto a questo punto matematica. Vingegaard ha vinto il Giro d’Italia. Sua la Piancavallo, quinta tappa in cassaforte, quel che basta per mettere tutti dietro e chiudere indiscutibilmente Maglia Rosa, qualsiasi cosa succeda a Roma domani dove per lui sarà semplicemente una passerella di onori e gloria.

Vingegaard diventa il primo danese di sempre a vincere il Giro d’Italia. Ma soprattutto, entra nella storia. Come? L’ottavo campione del ciclismo ad esser stato in grado di raggiungere ed afferrare la cosiddetta Tripla Corona, ovvero i Tre Grandi Giri: la Vuelta, il Tour e naturalmente il Giro d’Italia. In questo speciale Olimpo solo gente come Nibali, Gimondi e Contador. Insomma, c’è da scavare negli archivi novecenteschi.

Il successo del danese significa tanto anche per il suo team Visma-Lease a Bike, che ancora una volta si conferma straordinaria realtà. Per il team, preparazione al Giro perfetta in quanto seconda edizione consecutiva in cassaforte: se lo scorso anno Roma congedò ed onorò come meglio non avrebbe potuto la carriera di Yates, domani sarà la volta della consacrazione Vingegaard.

Anche la 20° tappa in cassaforte. Una delle più dure. Ma il danese lo sapeva: serviva un ultimo sforzo. E quindi, in Friuli fino a Piancavallo, alla lunga non ha tradito. E’ stato il migliore di tutti. Soddisfazioni anche azzurre, eccome: Ciccone strappa virtualmente la Maglia Azzurra. Onore a Caruso, che chiude ottavo. Anche Piganzoli in Top Ten, ma la Maglia Bianca di miglior giovane va ad Eulalio, rivelazione assoluta delle prime tappe. Domani Roma, celebrazioni finali: la Capitale si appresta ad abbracciare uno degli appuntamenti più eterni dello sport italiano.