20 Giugno 2026

Confusione Cardinale: Milan, depenna pure Rangnick

Il Milan continua a brancolare nel buio. Buio pesto. E tanta, tantissima confusione. Quella nella mente di chi è rimasto a decidere, sostanzialmente patron Cardinale, accompagnato dall'unico braccio destro superstite del terremoto che settimane fa faceva saltar le teste di Tare, Moncada e Furlani, quell'Ibra che nel frattempo se ne sta tra l'altro a commentar…
13 Giugno 2026
abitare Milano.jpg

Il Milan continua a brancolare nel buio. Buio pesto. E tanta, tantissima confusione. Quella nella mente di chi è rimasto a decidere, sostanzialmente patron Cardinale, accompagnato dall’unico braccio destro superstite del terremoto che settimane fa faceva saltar le teste di Tare, Moncada e Furlani, quell’Ibra che nel frattempo se ne sta tra l’altro a commentar Mondiali per Fox Sports in America.

Premessa? La solita: il Milan deve elegger prima la dirigenza, per poi scegliere l’allenatore. Ma persino la pista che a ragion veduto decantavamo come la più calda, quella austriaca, sembra destinata a sfumare. Perché dopo gli ultimi due colloqui nelle settimane precedenti, il Milan non ha dato seguito al flirt con Ralf Rangnick. Il CT dell’Austria, impegnato in America con la nazionale, aveva dettato delle condizioni precise: voleva venire, a costo di pieni poteri decisionali. Avrebbe assunto il ruolo di direttore tecnico ed affidato la panchina ad Oliver Glasner. Ma il Milan è sparito e Rangnick ha fatto la sua scelta: resta a fare il commissario tecnico, pure per gli Europei del 2028, alla guida della nazionale austriaca. A questo punto sfuma sorprendentemente e quasi definitivamente anche la pista Glasner.

Cardinale ed Ibra, evidentemente non convinti, hanno preferito farsi da parte. Ora vagliano loro alternative. Per la panchina, se vogliamo, l’urgenza a livello mediatico supera quella societaria. Non è escluso che siano loro a prendere alla fine, in queste condizioni soprattutto, decisione finale sull’allenatore. Magari coadiuvati dall’opinione di dirigenti che nei prossimi mesi saranno poi assunti in seguito. Ibra vuole Pochettino, Cardinale sonda altri fronti; c’è sempre Jaissle, Slot s’è tagliato fuori, attenzione all’ingresso in corsa di Ruben Amorim. L’ex United, però, costa tanto.