6 Giugno 2026

Colleferro, truffa sul Bonus Cultura da 60mila euro: denunciati libraio e intermediario

Il titolare di una libreria e un intermediario convertivano i voucher da 500 euro in contanti simulando finti acquisti di libri. La Guardia di Finanza ha interrotto il giro d'affari illegale: denunciati i due responsabili e sanzionati i giovani complici
4 Giugno 2026
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Immagine di repertorio

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno individuato e interrotto una condotta fraudolenta perpetrata dal titolare di una libreria di Colleferro e da un intermediario ritenuto suo complice, i quali hanno indebitamente incassato oltre 60.000 euro derivanti dai bonus erogati dallo Stato e riservati ai neo-diciottenni.

L’operazione – scaturita da una segnalazione pervenuta al Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie dal Ministero della Cultura sulla base del Protocollo di Intesa, sottoscritto il 26 settembre 2022, avente ad oggetto la “collaborazione GdF-MiC per il contrasto agli utilizzi indebiti del Bonus Cultura” – è stata condotta dai militari della Compagnia di Colleferro a seguito di una specifica segnalazione riguardante anomalie nella spendita dei contributi presso l’esercizio commerciale.

I mirati accertamenti investigativi hanno permesso di appurare l’esistenza di un accordo illecito tra il commerciante e il “collettore”, finalizzato alla monetizzazione dei bonus ministeriali. Il meccanismo fraudolento prevedeva che l’intermediario raccogliesse i buoni dai diversi beneficiari, assicurando loro la conversione in denaro contante.

I voucher venivano poi validati sul portale web dedicato dal titolare del punto vendita, il quale simulava l’acquisto di testi scolastici o di lettura attraverso fittizie operazioni contabili. Una volta incassato il contributo pubblico, pari a 500 euro per ciascun buono, la somma veniva spartita tra il commerciante, l’intermediario e lo studente.

All’esito delle attività d’indagine, il titolare della libreria e il suo sodale sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Velletri per il reato di truffa ai danni dello Stato. I giovani fruitori dei buoni, complici del sistema illecito, sono stati sanzionati in via amministrativa.