24 Giugno 2026

Climeworks, inizia la corsa degli impianti di cattura e stoccaggio della CO2

Giovedì, tra i ghiacci dell’Islanda, uno stabilimento unico nel suo genere ha dato una svolta alla sua solitaria battaglia contro il riscaldamento globale. Il progetto è di Climeworks, una startup svizzera leader nel settore nascente della rimozione della CO2. Si propone di catturare dall’atmosfera e stoccare sottoterra il gas climalterante per poi vendere alle aziende…
13 Gennaio 2023
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Giovedì, tra i ghiacci dell’Islanda, uno stabilimento unico nel suo genere ha dato una svolta alla sua solitaria battaglia contro il riscaldamento globale. Il progetto è di Climeworks, una startup svizzera leader nel settore nascente della rimozione della CO2. Si propone di catturare dall’atmosfera e stoccare sottoterra il gas climalterante per poi vendere alle aziende dei “crediti di carbonio” equivalenti a quanto catturato, cosicché queste ultime possano compensare (offset) parte delle loro emissioni per raggiungere la neutralità carbonica. E il 12 gennaio ha venduto i suoi primi crediti.

Si tratta di un esperimento sia dal punto di vista tecnico che da quello della fattibilità commerciale. Il processo è abbastanza lineare: i macchinari aspirano l’aria, filtrano la CO2 e la pompano in apposite caverne sotterranee, un processo noto come carbon capture and storage o Ccs. La sfida non sta tanto nel processo in sé, quanto nella sua scalabilità. L’impianto islandese, il più grande al mondo, può sottrarre solo 4.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno, che equivalgono più o meno alle emissioni annuali di 800 auto.

Il secondo aspetto,