CIVITAVECCHIA – Appena riaperta, fa subito rumore. Di nuovo. Soltanto sabato ha riaperto i battenti dopo un’estate di tensione, la Ficoncella. Comitato sul piede di guerra, proteste, la minaccia di una mobilitazione sotto al Pincio. Alla fine, fortunatamente, s’è potuto riapri una delle fonti turistiche più identitarie della città, nonostante la chiusura forzata a Ferragosto, come vi abbiamo ampiamente descritto e narrato.
Ma soltanto pochi giorni dopo l’apertura, un episodio che fa discutere. Stamani un autista NCC avrebbe portato ben quattro turisti francesi appena sbarcati al Porto ad ammirare e godersi la Ficoncella: l’idea era una giornata di relax, benessere, tranquillità. I turisti avrebbero saldato il trasporto tramite cash, prima d’estinguere disponibilità di banconote.
Non potevano chiaramente sapere che all’ingresso della biglietteria della Ficoncella il POS era difettoso. Non funzionava. Frastornati, nasce una discussione. Non sono stati fatti entrare. Una volta venuto a conoscenza dell’accaduto, l’autista si sarebbe prodigato e dato massima disponibilità a tornar all’ingresso e saldar lui il loro ingresso in contanti; ma troppo tardi, ormai infastiditi, scottati dalla discussione alla biglietteria, hanno chiesto lui d’esser portati altrove.
Una figuraccia nei confronti di turisti internazionali. Abituati ovunque a saldar con carte di credito o telefono, salvo alla Ficoncella. Riapertura, sì, ma evidentemente senza una biglietteria dotata dei requisiti minimi di chi ambisce a rilanciar il turismo locale. Un episodio che ha fatto rumore, che farà discutere, e che senz’altro deve porre tanti interrogativi su quanto debba migliorare il terziario civitavecchiese.

