9 Giugno 2026

“Cinecittà Futura”, Saccone e Cacciamani hanno raccontato i progetti dedicati ai più giovani

ROMA - Ieri si è svolto sul set dell'Antica Roma degli Studi di via Tuscolana, pronto a accogliere le riprese della grande serie internazionale «Assassin's Creed», l'evento «Cinecittà Futura», una serata concepita per raccontare la visione e i progetti di Cinecittà dedicati ai giovani, al ricambio generazionale nei mestieri dell'audiovisivo e al futuro di coloro…
9 Giugno 2026

ROMA – Ieri si è svolto sul set dell’Antica Roma degli Studi di via Tuscolana, pronto a accogliere le riprese della grande serie internazionale «Assassin’s Creed», l’evento «Cinecittà Futura», una serata concepita per raccontare la visione e i progetti di Cinecittà dedicati ai giovani, al ricambio generazionale nei mestieri dell’audiovisivo e al futuro di coloro che saranno gli spettatori – e i cittadini – di domani.

Davanti a una platea di rappresentanti del mondo dello spettacolo, della cultura e dell’industria di settore, nella serata organizzata da Cinecittà con il main sponsor Siae (Società italiana degli Autori ed Editori), con gli Official sponsor Enel e Snam e il Technical partner Panalight, il presidente di Cinecittà Antonio Saccone e l’amministratore delegato Manuela Cacciamani hanno svolto il filo di un racconto fatto di passione quotidiana, sguardo, formazione e lavoro concreto, per aprire sempre più ai giovani, fino ai più piccoli, le porte della casa del cinema italiano.

«Cinecittà non è solo i suoi mitici ed efficientissimi Teatri di posa, le produzioni, un mito che si aggiorna quotidianamente. Ha anche un pilastro su cui poggia solidamente, ed è la ricerca di talento e di nuove competenze. Una chiave di questa visione è la formazione dei più giovani, dei creativi, tecnici, maestranze, professionisti dell’audiovisivo», ha dichiarato Antonio Saccone.

«Nel tempo il percorso formativo del LuceLabCinecittà, finanziato dal ministero della Cultura con fondi PNRR, ha fatto uscire da Cinecittà e da sedi in tutta Italia decine di ragazze e ragazzi con un’esperienza e un sogno in più in tasca e nel cuore. Cinecittà non è solo il luogo dove vengono a lavorare i migliori nomi del cinema e delle serie da tutto il mondo. È sempre più il luogo da cui vogliamo anche che questi nomi nascano», ha proseguito Saccone.

Per Manuela Cacciamani, Cinecittà – che il prossimo anno compirà 90 anni – «è una città piena di storia, di esperienza, di film, di arte. E non smette di essere giovane. Questo perché da 90 anni Cinecittà produce Futuro. Lo fa accogliendo i talenti, le novità produttive, i linguaggi, le tecnologie, i sogni. Questa governance degli Studi lo fa aprendo il mondo della produzione ai ragazzi. Promuovendo il cortometraggio, la formazione, la didattica, la sperimentazione. Oggi siamo in grado di aprire le porte alle grandi produzioni internazionali, agli autori italiani e, con convinzione, alle ragazze e ai ragazzi che vogliono fare questo mestiere. Da produttrice, da manager pubblico, posso dire che non c’è investimento più redditizio, più longevo, che aprire le porte a chi è più giovane. Così, si diventa grandi», ha spiegato.

I vertici di Cinecittà hanno illustrato un bilancio di successo dell’esperienza del LuceLabCinecittà, un percorso fatto di decine di corsi di formazione svolti, finanziato dal MIC con fondi del PNRR, grazie al quale sono stati formati oltre 1.000 allievi, erogate migliaia di ore di lezioni e laboratori pratici, tutti interamente gratuiti e in collaborazione con primari partner strategici, in tutti i campi del settore: le professioni legali e le maestranze artistiche, scenografi, costumisti, falegnami, make-up artist, gli specializzati di restauro e conservazione della pellicola, i mestieri legati alle digital humanities, all’archivio, gli sceneggiatori, gli operatori nelle tecnologie digitali, la Virtual Reality, il podcast, la fotografia.

Una palestra concreta, una reale esperienza professionalizzante che va incontro alla richiesta del mercato di un ricambio generazionale, tanto in mestieri tradizionali quanto in competenze più recenti, che può permettere al nostro cinema di proseguire la fama di sapere e talento che da sempre gli è accreditata.

Un altro progetto fortemente caratterizzante il rapporto tra Cinecittà e le nuove generazioni è «Short Attacks!», la call per autori di cortometraggi under 35, che nella sua prima edizione, lanciata lo scorso anno, sta portando alla finalizzazione di 8 nuovi film brevi, diretti da giovani, realizzati da produzioni accreditate e finanziati interamente da Cinecittà. Una call to action che ha richiamato centinaia di iscrizioni e che vede già in corso d’opera la seconda edizione. Un vero nuovo asset di Cinecittà e una reale apertura per autrici e autori giovani nel mondo della produzione.

Si è parlato anche della storia del cinema, di quanti hanno mosso i primi passi tra le mura di via Tuscolana. Tra memorie visive di grandi interpreti e registi, un’enfasi particolare è stata portata dalla proiezione di alcune immagini del film «Vittorio De Sica – Una vita in scena» di Francesco Zippel, coprodotto da Luce-Cinecittà, che dopo la prima mondiale al Festival di Cannes uscirà tra pochi giorni nei cinema italiani. Un nome che ha fatto grande Cinecittà nel mondo e che non smette di essere contemporaneo.

Da un grande maestro del cinema si è passati a parlare dell’importanza del coinvolgimento dei giovani, fino ai bambini, nel racconto e nella didattica del cinema. A creare un arco di continuità generazionale nella costruzione dei sogni. A quasi 90 anni, un altro modo della grande signora del cinema italiano per confermarsi giovane e proiettata nel Futuro.