2 Settembre 2026

Cina, rimosso il generale Zhang Youxia: indagato per corruzione anche il capo di Stato maggiore Liu Zhenli

PECHINO, 28 AGO — Le autorità cinesi hanno rimosso Zhang Youxia dall’incarico di vicepresidente della Commissione militare centrale statale, il massimo organo di comando delle forze armate del Paese. La decisione è stata adottata dal Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo e resa nota dall’agenzia ufficiale Xinhua. Zhang, fino a pochi mesi fa considerato il…
28 Agosto 2026

PECHINO, 28 AGO — Le autorità cinesi hanno rimosso Zhang Youxia dall’incarico di vicepresidente della Commissione militare centrale statale, il massimo organo di comando delle forze armate del Paese. La decisione è stata adottata dal Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo e resa nota dall’agenzia ufficiale Xinhua.

Zhang, fino a pochi mesi fa considerato il più alto ufficiale in grado dell’Esercito popolare di liberazione dopo il presidente Xi Jinping, era anche membro del Politburo del Partito comunista cinese. L’ex vicepresidente della Commissione era finito sotto indagine a gennaio con l’accusa di «gravi violazioni della disciplina e della legge», formula che in Cina viene spesso utilizzata per indicare presunti casi di corruzione.

Dallo stesso organismo è stato revocato l’incarico anche a Liu Zhenli, membro della Commissione e capo del Dipartimento di stato maggiore congiunto, la struttura che sovrintende alla pianificazione operativa delle forze armate. Anche Liu era stato posto sotto inchiesta nello stesso periodo e per le medesime accuse.

Il provvedimento riguarda, al momento, le funzioni svolte dai due generali nella Commissione militare centrale statale. Non risulta invece annunciata formalmente la loro rimozione dagli incarichi corrispondenti nell’organismo militare del Partito comunista.

L’episodio si inserisce nella lunga campagna anticorruzione avviata da Xi Jinping dal suo insediamento nel 2012, che ha coinvolto esponenti di vertice dello Stato, del Partito e delle forze armate. Le autorità non hanno diffuso dettagli pubblici specifici sulle accuse rivolte ai due militari.