ISTANBUL (TURCHIA) – Alla fine un punto potenzialmente prezioso. Gli spunti positivi alla prima in Champions della Roma ben sette anni dopo l’ultima volta sono diversi. Prima di tutto, in Turchia, dalla bolgia del Fenerbahce, i giallorossi sono usciti vivi. Che è l’aspetto più importante, perché stappa e sblocca la classifica, coi giallorossi che restano nel “mucchione” e nel purgatorio quantomeno playoff.
Sul Bosforo s’è chiusa 1-1. Tra gli spunti più positivi, c’è senz’altro il primo tempo. La banda Gasp lo interpreta bene. Frizzante, bel calcio, ma soprattutto con grande personalità. Per questo al tramonto della prima frazione la Roma capitalizza e col fendente di Cristante su gran lavoro di Malen passa addirittura avanti. Attributi purissimi, sotto il muro gialloblu, ad ammutolire fischi su fischi.
La ripresa però è di marca turca. Il Fener pareggia ad inizio ripresa, segna Brown. A quel punto nasce un’altra partita, lo stadio diventa ancor più bolgia, i turchi spingono e costruiscono: diverse occasioni, alcune pure clamorose come la traversa di Aké alla fine, ma la banda Gasp resiste e si porta a casa un punto comunque preziosissimo. Bravo l’allenatore a capire quando stavolta francamente diventava ora di difendere, prendersi il punto importante. La Roma esce indenne dalla bolgia e avvia la sua Champions 26/27.

