Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte. Per alcuni, come gli studenti di Bolzano, è cominciato da una manciata di giorni. Ma il ritorno sui banchi porta si trascina dietro vecchi e nuovi problemi. Se il capillare precariato dietro alle cattedre è un problema ormai strutturale, le novità legislative introdotte dal governo hanno creato nuovi nodi da sciogliere. L’ombra di Bruxelles e gli accordi per il Pnrr impongono un preciso ritmo alle assunzioni e Roma deve rispettarlo, mettendo in pausa alcune regolarizzazioni per favorire un rapporto lineare con la Commissione europea. C’è poi il tema degli insegnanti di sostegno. Le richieste aumentano esponenzialmente, come ha ammesso lo stesso ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ma i candidati sono
Cattedre vuote, sostegno e precariato: perché la scuola è (ancora) nel caos e cosa c’entra il Pnrr
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