SR J1719−1438 b è un esopianeta scoperto nel 2011, noto come il “pianeta di diamanti” per la sua composizione unica. Orbita attorno alla pulsar PSR J1719−1438, situata a circa 4.000 anni luce dalla Terra. Questo pianeta ha una massa di circa 1,2 masse gioviane e un diametro di circa 50.000 km. La sua orbita è estremamente vicina alla stella madre, completandosi in meno di due ore, con temperature superficiali che superano i 2.200 °C.
La caratteristica più affascinante di PSR J1719−1438 b è la sua composizione chimica, prevalentemente di carbonio e ossigeno. Si ritiene che il carbonio si cristallizzi in diamanti a causa delle alte temperature e pressioni, rendendo il pianeta un vero e proprio gioiello cosmico.
La scoperta è stata effettuata tramite una ricerca radioastronomica utilizzando il radiotelescopio di Parkes e il telescopio Lovell. Questo esopianeta non solo amplia la nostra comprensione dei pianeti, ma solleva anche nuove domande sulla formazione e l’evoluzione dei pianeti in condizioni estreme.
Il martin pescatore di Guam, estinto in natura, vede una speranza di ritorno grazie a progetti di conservazione ex-situ. La collaborazione tra istituzioni e scienziati è cruciale per salvare specie in pericolo.
Un team di astronomi ha osservato per la prima volta l'atmosfera di un esopianeta caldo e particolarmente gonfio, WASP-107b, utilizzando il telescopio spaziale James Webb. Lo studio ha rivelato un'asimmetria tra i lati est e ovest dell'atmosfera, suggerendo importanti differenze climatiche. Grazie a tecniche avanzate di spettroscopia, i ricercatori hanno ottenuto dati senza precedenti che aiuteranno a comprendere meglio le dinamiche atmosferiche di questo esopianeta, unico per la sua bassa densità e struttura gonfia.
Il fenomeno della fuga dei giovani dall’Italia è diventato sempre più preoccupante negli ultimi anni, con oltre 100.000 ragazzi che hanno deciso di emigrare solo negli ultimi due anni. Spesso laureati e preparati, si scontrano con una realtà lavorativa fatta di salari bassi, contratti precari e un abuso diffuso di stage e tirocini non retribuiti....
Le batterie al grafene rappresentano una tecnologia rivoluzionaria con il potenziale di migliorare drasticamente l'efficienza energetica. Grazie al grafene, un materiale estremamente sottile e conduttivo, queste batterie possono offrire ricarica ultrarapida, maggiore durata, densità energetica più elevata e una migliore sostenibilità rispetto alle batterie tradizionali. Applicabili in smartphone, veicoli elettrici e stoccaggio di energia rinnovabile, potrebbero cambiare il futuro dell'energia. Tuttavia, restano sfide legate alla produzione su larga scala e all'integrazione tecnologica prima che diventino una realtà commerciale.
Clamoroso quanto accaduto a Madrid. Che lo spogliatoio sia una polveriera, in questa stagione così tormentata e senza titoli (la seconda consecutiva, che porterà...
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Il giallo di Garlasco si riapre clamorosamente a diciannove anni dal delitto di Chiara Poggi. La Procura di Pavia ha notificato l'avviso di conclusione...